X hits on this document

Word document

In attesa della valutazione ambientale - page 11 / 69

175 views

0 shares

0 downloads

0 comments

11 / 69

massima o preliminare ed una relazione27 concernente l’inquadramento dell’impianto, dell’opera o dell’intervento proposti nella programmazione, nella pianificazione e nella normativa ambientale vigenti, i dati e le informazioni di carattere ambientale, territoriale e tecnico, in base ai quali sono stati individuati e valutati i possibili effetti che il progetto

27Relazione” redatta in conformità ai sette ambiti tematici indicati nell’allegato C al regolamento di esecuzione della legge provinciale n. 28/1988, ossia:

1.

Descrizione dell’ambiente nel quale viene proposto il progetto:

a.

caratteristiche ambientali previste dalla legge provinciale (una descrizione delle componenti dell’ambiente potenzialmente soggette ad impatto importante del progetto proposto, con particolare riferimento alla popolazione, alla fauna e alla flora, al suolo, all’acqua, all’aria, ai fattori climatici, ai beni materiali, compreso il patrimonio architettonico e archeologico, al paesaggio ed all’interazione tra questi vari fattori; una descrizione dei probabili effetti rilevanti del progetto proposto sull’ambiente dovuti all’esistenza del progetto, all’utilizzazione delle risorse naturali dovuti all’emissione di inquinanti, alla creazione di sostanze nocive e allo smaltimento dei rifiuti, con la menzione dei metodi di previsione utilizzati per valutare gli effetti sull’ambiente).

b.

principali vincoli ambientali che interessano, in tutto o in parte, il progetto;

c.

valutazione della sensibilità ambientale del sito;

d.

descrizione delle aree sensibili e delle aree protette presenti in prossimità del sito ove si realizza il progetto, con indicazione delle eventuali interferenze che il progetto può avere su di esse.

2.

Dimensione del progetto:

a.

Tipologia;

b.

Dimensioni (superfici, volumi, potenzialità);

c.

Obiettivi del progetto (giustificazione dell’opera, con illustrazione di massima delle alternative considerate, fruitori dell’opera, bacino di utenza);

d.

Inquadramento territoriale (localizzazione, destinazione d’uso delle aree limitrofe e vocazione territoriale);

3.

Utilizzazione delle risorse naturali: fonti di approvvigionamento, disponibilità delle risorse da impiegare, approvvigionamento idrico, interazione ed eventuale modifica del drenaggio sia superficiale che sotterraneo delle acque.

4.

Produzione e smaltimento di rifiuti.

5.

Inquinamento e disturbi ambientali: generazione di conflitti nell’uso delle risorse con altri interventi limitrofi e valutazione quali-quantitativa degli inquinamenti indotti ed impatto non mitigabili.

6.

Analisi del rischio di incidenti.

7.

Impatto sul patrimonio naturale e storico.

Sulla base della tipologia dell’intervento proposto i vari punti possono essere trattati in modo più o meno approfondito, secondo la rilevanza dell’ambiente interessato,

esplicitando anche l’eventuale inesistenza degli elementi richiesti.

può avere sull’ambiente e le misure che si intendono adottare per ottimizzare l’inserimento nell’ambiente e nel territorio circostante, con riferimento alle soluzioni alternative tecnologiche e localizzative considerate e alla scelta compiuta.  

L’Agenzia, accertata la completezza della documentazione, ovvero in seguito al ricevimento delle integrazioni e dei chiarimenti necessari, richiesti28 quando ne sia stata rilevata l’incompletezza, procede ad una valutazione complessa, basata su una serie di parametri stabiliti dal regolamento di esecuzione stesso all’allegato B.  Secondo tali “criteri di selezione”, per decidere in merito all’opportunità o meno di richiedere l’attivazione successiva di una procedura di V.I.A., l’Agenzia dovrà valutare  le caratteristiche del progetto specifico, con particolare riferimento alle sue dimensioni, alle sue potenzialità cumulative ed interattive con altri progetti, all’utilizzazione delle risorse naturali prevista, alla produzione di rifiuti, di inquinamento o di disturbi ambientali, al rischio di incidenti, riferito allo standard medio delle sostanze coinvolte nel processo produttivo e delle tecnologie utilizzate, e, infine, con riferimento all’impatto sul patrimonio storico e naturalistico, considerato in particolare sulla base della destinazione urbanistica delle zone potenzialmente danneggiate.  

Un secondo momento essenziale della valutazione coinvolgerà un’analisi sulla scelta localizzativa del progetto ipotizzato, considerata nei suoi elementi riferiti all’utilizzazione attuale del territorio coinvolto, alla ricchezza, alla qualità ed alla capacità di rigenerazione delle risorse naturali suscettibili di danno reversibile o irreversibile, ponendo scrupolosa attenzione, infine, sulla cosiddetta capacità di carico” globale dell’ambiente naturale coinvolto29.  Un terzo ed ultimo elemento di ponderazione della valutazione dell’Agenzia dovrà riguardare le cosiddette “caratteristiche dell’impatto potenziale”, per natura, estensione geografica e temporale, complessità, probabilità, frequenza e reversibilità.

Come è evidente, l’istruttoria e le valutazioni sottese alla procedura di screening, lungi dal configurare una procedura superficiale, coinvolge

28 La richiesta di integrazione sospende i termini della procedura di verifica fino alla data di ricevimento della documentazione richiesta.

29 Misurata in modo specifico, in relazione alla presenza di un territorio contenente: zone umide; zone montuose o forestali; aree naturali protette; zone già sufficientemente degradate; zone a forte densità demografica; zone di importanza storica, culturale o archeologica; aree demaniali dei fiumi, dei torrenti, dei laghi e delle acque pubbliche; aree contigue ai parchi naturali o biotopi.

Document info
Document views175
Page views175
Page last viewedFri Dec 09 22:02:35 UTC 2016
Pages69
Paragraphs867
Words57203

Comments