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In attesa della valutazione ambientale - page 19 / 69

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sia la stampa locale, e non il Bollettino Ufficiale, il mezzo di informazione più diffuso e più utilizzato dalla maggioranza della popolazione e che una pubblicità che voglia risultare concretamente efficace, raggiungendo il più alto numero di persone, non possa prescindere, come le norme provinciali lasciano intendere, dal ricorso a tali strumenti56.

La documentazione completa presentata all’Agenzia, così come il riassunto non tecnico, elaborato al fine precipuo di garantire una più facile e diffusa comprensione dei contenuti dello studio di impatto, viene inoltre posta a disposizione della consultazione del pubblico per l’intera durata del procedimento.  Ai sensi della normativa provinciale in materia di V.I.A., chiunque può prenderne visione e presentare le proprie osservazioni scritte, entro il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul Bollettino Ufficiale regionale. Nell’intento di favorire un’effettiva possibilità di partecipazione soprattutto alle popolazioni più direttamente interessate dal progetto in esame, l’Agenzia è tenuta a trasmettere una copia del riassunto non tecnico al comune territorialmente interessato, il quale dovrà garantirne la consultazione nei propri uffici e raccogliere le eventuali osservazioni connesse.  

La diffusione di una adeguata conoscenza riguardante il progetto ed i suoi effetti potenziali, viene favorita anche attraverso la possibilità, riconosciuta all’assessore cui sono affidate le competenze per l’ambiente, d’intesa con i sindaci dei comuni territorialmente interessati, di promuovere e convocare delle pubbliche assemblee sul tema, alle quali viene invitato a partecipare anche il proponente.   A tal fine, nel corso della procedura per la valutazione dell’impatto, i sindaci dei comuni interessati possono chiedere all’Agenzia per la protezione dell’ambiente di intervenire in tali occasioni di dibattito pubblico per illustrare i contenuti dello studio di impatto ambientale.  La possibilità di una analoga richiesta è riconosciuta anche ad una o più minoranze consiliari, nell’intento di favorire un dibattito quanto più possibile trasparente e democratico attorno alla documentazione oggetto di

56 Continua BORGONOVO RE: “Non stupisce questa particolare sensibilità alle tematiche dell’ambiente e della partecipazione; la legislazione in materia di V.I.A. della Provincia Autonoma di Trento ha costituito il primo esempio, all’interno dell’ordinamento italiano,  non solo dell’effettivo e completo recepimento sia dei precetti della direttiva comunitaria 85/337/CEE sia degli obiettivi sostanziali della stessa, profondamente innovativi delle modalità di approccio alle problematiche ambientali, bensì anche di una lettura più ampia dei fenomeni coinvolti, che va a comprendere gli aspetti sociali, occupazionali ed economici del territorio”.

analisi57.

Tutte le osservazioni, individuali e collettive, risultanti dalle pubbliche assemblee ora ricordate, sono raccolte ed allegate allo studio di impatto a cura dell’Agenzia e formano oggetto di un esame ad hoc, svolto in sede di istruttoria.   Ai sensi dell’art. 8, comma 2, del regolamento di esecuzione, sono esaminate e valutate, con appropriata motivazione, le osservazioni tecnicamente ed analiticamente formulate in merito all’adeguatezza dello studio di impatto ambientale e le alternative discusse o possibili, ovvero dirette:

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a contestare la validità delle metodologie di previsione e d’analisi, purché venga descritta la metodologia alternativa da adottarsi e la sua giustificazione;

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a contestare la veridicità delle informazioni e delle analisi o a rilevare la loro insufficienza, purché contengano idonee precisazioni ed elementi di giudizio, anche mediante richiamo ad altri documenti o informazioni;

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a contestare le misure compensative e le mitigazioni proposte, purché siano indicate, giustificandole, le misure compensative alternative.

Il regolamento di esecuzione si preoccupa espressamente di stabilire delle modalità e dei vincoli specifici cui le osservazioni debbono attenersi, ma non per questo può affermarsi che l’effettiva possibilità di partecipazione del pubblico al procedimento sia in qualche modo limitata.  Al contrario, la prassi ha dimostrato come, nonostante la validità teorica del modello di partecipazione ed informazione ambientale predisposto dalla normativa

57 Sul punto sia consentito introdurre in nota,  uno schema grafico elaborato dall’Agenzia provinciale per l’ambiente (dal sito www.provincia.tn.it/appa - 2003) in riferimento ad una procedura di V.I.A. attualmente in corso per un impianto a tecnologia complessa per il trattamento di termo-distruzione dei rifiuti (progetto n. 13/2002):

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