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In attesa della valutazione ambientale - page 20 / 69

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provinciale in materia, le principali difficoltà ad un effettività delle stesse provengano dall’inerzia e dalla disattenzione degli organi amministrativi competenti.  Risulta assai interessante, in proposito, una sentenza del 199758, in cui il giudice amministrativo ha deciso per l’annullamento di una delibera provinciale di positiva valutazione della compatibilità ambientale, ravvisando nella procedura espletata per essa una grave carenza nell’azione dell’U.O. per la V.I.A., preposta a condurre l’istruttoria, in relazione ai suoi obblighi di vigilanza sul rispetto dell’obbligo di pubblicità posto a carico del proponente del progetto.   

Sulla vicenda59, la dottrina60 ha posto in rilievo un certo stupore nel ravvisare nel comportamento amministrativo degli organi preposti, l’assenza delle medesime caratteristiche di attenzione e rispetto per le prerogative del pubblico contenute nella normativa, che, proprio per tali ragioni, si

58 T.A.R. della Regione Trentino Alto Adige, 9 ottobre 1997, sentenza n. 298, WWF/Provincia Autonoma di Trento, in Rivista Giuridica dell’Ambiente, 1998, p. 117 ss.

59 Oggetto del contenzioso tra il WWF e la Provincia Autonoma di Trento è la scorretta applicazione delle norme procedurali relative alla V.I.A.; l’associazione, infatti, ha sostenuto nel proprio ricorso che la Provincia aveva omesso, nel caso in esame, di vigilare sul rispetto dell’obbligo di pubblicità dei progetti sottoposti a V.I.A. Obbligo che grava sul soggetto proponente (la società Autostrada del Brennero s.p.a.) ma il cui assolvimento, a norma della legge provinciale n. 28/1988 e del suo regolamento di esecuzione, deve essere accertato dall’U.O. per la V.I.A., preposta a condurre l’istruttoria. Il progetto in questione, riguardante un “collegamento autostradale dal casello di Rovereto sud al Lago di Garda”, contrariamente a quanto prospettato dalla difesa provinciale, era da sottoporre alla procedura di pubblicità illustrata poiché non costituiva un mero ridimensionamento di un precedente studio, bensì una nuova ipotesi complessiva, essendo diverse l’estensione, le finalità, le soluzioni progettuali, ed il tracciato stesso del collegamento autostradale in esame adottato.

60 BORGONOVO RE D., Informazione ambientale, ovvero quando un problema procedurale si fa sostanziale, op. cit., p. 121.  Ad essa vanno attribuite le citazioni di seguito riportate.

configura come teoricamente assai meritevole61.  La sentenza, secondo la medesima dottrina, si è così

61 Sulla validità del modello partecipativo predisposto dalla normativa provinciale concorda anche SCALET F., Intervista: La V.I.A. nella normativa della Provincia Autonoma di Trento, op. cit, il quale, tuttavia, non ravvisa nella prassi i problemi sottolineati dalla BORGONOVO RE.  Egli afferma: “la normativa provinciale in materia di V.I.A. si pone chiaramente l’obiettivo di una partecipazione ampia, consapevole. Oltre a questo, tuttavia, anche al di là degli specifici istituti preposti alla partecipazione previsti dalla legge e dal regolamento esecutivo, ove ve ne sia richiesta o se ne valuti l’opportunità, anche attraverso forme e modalità non rituali, vengono promossi incontri, dibattiti.  Si tratta cioè di forme di coinvolgimento della popolazione del tutto informali, che vanno oltre il profilo meramente formale ed istituzionale, nell’intento di favorire una diffusione di contenuti, anche tecnici, inerenti allo studio di impatto ambientale di un progetto, perché si ritiene essenziale informare in modo adeguato per poter ricevere anche un consenso consapevole da parte dei cittadini, specialmente nel caso delle comunità locali direttamente interessate dal progetto medesimo. E’ essenziale questo approdo, ma non è facile; si tratta di una modalità di implementare il processo decisionale pubblico del tutto recente, che vuole superare la visione del cittadino suddito, soggetto alle decisioni della pubblica amministrazione che si percepisce come auto-referenziale. La trasparenza non sempre può dirsi la modalità più facile per conseguire un risultato celere, ma certamente, pur nelle sue difficoltà di attuazione, è l’orientamento perseguito e voluto oggi anche dalla nostra Giunta”.  A questo proposito, il dott. SCALET ricorda i recenti atti di indirizzo per la sostenibilità del turismo e della mobilità, elaborati ed approvati dalla Giunta nel biennio 2000-2002, il Progetto per lo sviluppo sostenibile del Trentino”, adottato dalla Giunta provinciale con la delibera n. 1190 del 3 agosto 2001, e il nuovo “Programma di Sviluppo Provinciale”, approvato nell’aprile 2002. Notevolmente importante, secondo SCALET, anche per l’enfasi posta sul valore della  partecipazione dei cittadini all’elaborazione delle politiche di sviluppo, è l’atto di indirizzo sullo sviluppo sostenibile, deliberato dalla Giunta nel 2001.  In esso si afferma: “Lo sviluppo sostenibile richiede un cambiamento sia nelle modalità di costruire le politiche economiche, sociali, territoriali, ambientali, sia nell’esercizio quotidiano di una nuova cittadinanza attiva da parte di singoli e gruppi. L’uno e l’altro aspetto sono il risultato di una diversa atmosfera culturale e di una nuova modalità di relazione tra soggetti e istituzioni (…). Una nuova cultura può essere costruita attraverso l’educazione ambientale  allo sviluppo sostenibile, un approccio precauzionale alle risorse, modalità diverse di produzione e consumo, diverse relazioni tra lavoro, capitale umano, finanziario, naturale, implementazione di modelli partecipativi nei processi decisionali. La gestione del territorio in maniera partecipata è sempre più indispensabile visto che le problematiche da affrontare richiedono azioni urgenti. Le decisioni prese senza un’ampia consultazione degli attori sociali creano situazioni di conflittualità che riducono le possibilità di risoluzione dei problemi; occorre invece perseguire e realizzare delle convinte forme di gestione del territorio basate sul riconoscimento che le soluzioni possibili possono essere individuate e costruite con coloro che vivono in un determinato luogo”.

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