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In attesa della valutazione ambientale - page 22 / 69

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amministrativa67.

L’istruttoria prevista dal legislatore provinciale intende caratterizzarsi per una metodologia critica ed interdisciplinare nell’esame dello studio di impatto ambientale, che favorisca anche un confronto aperto e diretti tra la struttura provinciale ed il proponente.  A tal fine, il Comitato Provinciale per l’Ambiente, di propria iniziativa o su richiesta del proponente stesso, può organizzare un momento ufficiale di confronto con il medesimo, al fine di assicurare una più efficace realizzazione dell’esame istruttorio, che, ai sensi dell’art. 9 del regolamento di esecuzione, dovrà perseguire alcune finalità essenziali, tra le quali:

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accertare l’idoneità della documentazione presentata ed individuare il tipo di progetto cui la documentazione si riferisce, indicando la procedura che dovrà essere osservata per esso, e verificando le relazioni tra l’opera progettata e gli atti di pianificazione e programmazione territoriale e settoriale, fermo restando che essi

67 Ai sensi dell’art. 12 della legge provinciale n. 28/1988, il Comitato provinciale per l’ambiente è costituito con deliberazione della Giunta provinciale per la durata della legislatura. Le funzioni di presidenza del Comitato sono svolte dal dirigente generale del dipartimento competente in materia di protezione dell’ambiente, mentre il vice-presidente è nominato dalla Giunta provinciale tra gli altri dirigenti generali che compongono il Comitato medesimo. Le funzioni di segretario sono esercitate da un funzionario della Provincia, appositamente nominato.  Il comitato può demandare alcuni degli atti di propria competenza a sottocomitati costituiti, per singoli affari o anche in via permanente, nel proprio seno. Le adunanze del comitato provinciale per l’ambiente e dei sottocomitati sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei membri e le deliberazioni sono valide quando siano adottate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti all’adunanza.  Accanto alle funzioni definite nell’ambito della procedura di V.I.A., il comitato, ai sensi dell’art. 14 della legge provinciale, ha il compito di: a) esaminare i problemi ambientali del territorio provinciale, anche con riguardo agli orientamenti e alle iniziative assunte a livello nazionale, transfrontaliero, europeo e internazionale; b) formulare proposte per la predisposizione del programma di sviluppo provinciale, con particolare riferimento alla definizione degli obiettivi e dei progetti strategici in campo ambientale; c) promuovere metodi di studio e di ricerca per un’adeguata conoscenza della situazione ambientale e prestare il supporto alla Giunta provinciale per la formulazione di atti di indirizzo e coordinamento e di programmazione in materia ambientale; d) svolgere in generale l’attività consultiva per quanto attiene ai problemi ambientali, anche avvalendosi del supporto tecnico e istruttorio dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente; e) formulare proposte di intervento e proporre l’adozione di specifici provvedimenti e misure a tutela dell’ambiente o in relazione a specifiche situazioni o attività che interessino l’equilibrio ambientale o possano comunque con esso interferire; f) valutare la compatibilità e l’adeguatezza delle soglie-limite e dei criteri relativi ai progetti da sottoporre a valutazione d’impatto ambientale e proporre eventuali modifiche degli stessi.

in alcun modo potranno essere modificati se non attraverso le procedure previste dalla legge provinciale n. 22/1991 in materia;

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verificare la rispondenza effettiva della descrizione dei luoghi e delle loro caratteristiche ambientali a quelle documentate dal proponente, accertando che i  dati del progetto, per quanto concerne i reflui, i rifiuti e le emissioni aeriformi e sonore, corrispondano alle prescrizioni dettate dalla normativa  statale e provinciale di settore;

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accertare la coerenza del progetto, per quanto concerne le tecniche di realizzazione ed i processi produttivi previsti, con i dati di utilizzo delle materie prime e delle risorse naturali;

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accertare il corretto utilizzo delle metodologie di indagine, di analisi e di previsione, nonché l’idoneità delle tecniche di rilevazione e previsione impiegate dal proponente in relazione agli effetti ambientali, individuando e descrivendo l’impatto complessivo del progetto sull’ambiente anche in ordine ai livelli di qualità finale, raffrontando la situazione esistente all’inizio della procedura con la previsione di quella successiva.

Per assolvere alle finalità essenziali dell’istruttoria della procedura di V.I.A., ora richiamate, l’U.O. per la V.I.A. potrà richiedere ed acquisire i pareri e le determinazioni delle strutture e dei servizi amministrativi provinciali di settore; questi ultimi, ai sensi dell’art. 5 della legge provinciale n. 28/1988, sono chiamati alla massima collaborazione ed al rispetto del termine previsto per il loro rilascio68, quantificato in sessanta giorni dalla richiesta nel caso la V.I.A. sia stata avviata in riferimento a dei progetti esecutivi, o definitivi nel caso di opere pubbliche, ovvero in quaranta giorni per il caso dei progetti di

68 Allo stesso motivo, il regolamento di esecuzione prevede la possibilità di disporre l’attivazione di verifiche ed accertamenti tecnici di tipo ordinario, che verranno svolti dai tecnici stessi dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente, oppure dei sopralluoghi e delle verifiche di carattere straordinario che dovranno svolgersi in presenza del proponente e dei componenti del Comitato.

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