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In attesa della valutazione ambientale - page 28 / 69

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prevalere.  E’ possibile quindi ipotizzare che la Giunta provinciale, laddove gli interessi economici risultino preponderanti, si trovi inopportunamente nelle condizioni di dover o poter elaborare i modi e le legittime giustificazioni per vanificare o temperare le esigenze di tutela dell’ambiente, secondo criteri di mero carattere politico.   

La valutazione positiva di compatibilità ambientale ha efficacia per un periodo limitato nel tempo, stabilito di volta in volta dalla Giunta provinciale, su proposta del Comitato Provinciale per l’Ambiente, in relazione alle caratteristiche specifiche di ogni progetto; soltanto per ragioni opportunamente motivate, l’organo esecutivo, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Comitato, può decidere di prorogare detto termine93.  

Esso è posto con il fine di non permettere che un giudizio positivo ma condizionato a determinate prescrizioni, spesso inerenti l’adozione da parte del proponente di innovative e costose tecniche e tecnologie di progettazione e realizzazione, possa essere invalidato dal decorrere del tempo e, conseguentemente, dall’evolversi delle nuove soluzioni tecnico-scientifiche disponibili sul mercato, tali da rendere non più all’avanguardia le precedenti, offrendo l’opportunità di conseguire queste ultime a costi notevolmente ridotti.   

Scaduto il termine di efficacia della valutazione positiva dell’impatto senza che il progetto sia stato realizzato, la decisione sulla V.I.A. decade di diritto e la procedura dovrà, nel caso, essere integralmente rinnovata94.

3.6   La facoltà di opposizione al provvedimento della Giunta provinciale.

Ai sensi del combinato disposto di cui all’art. 7 della legge provinciale n. 28/1988 e all’art. 11-bis del suo regolamento di esecuzione, contro la deliberazione della Giunta provinciale concernente la valutazione dell’impatto, positiva o negativa, entro trenta giorni dalla pubblicazione della relativa deliberazione sul Bollettino Ufficiale, è ammesso un ricorso in

93 Secondo i dati elaborati in Fedel P. , L’esperienza di 11 anni di VIA in Trentino, op. cit., l’efficacia di singoli provvedimenti di V.I.A. è stata prorogata in 25 casi (dal 1990 al 2001), pari all’8,4% del totale dei provvedimenti emessi.

94 La deliberazione della Giunta provinciale viene pubblicata per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige, mentre una copia integrale della medesima viene trasmessa d’ufficio al proponente, al Comune territorialmente interessato alla localizzazione dell’opera, nonché a tutti i servizi ed i dipartimenti dell’amministrazione provinciale i cui provvedimenti permissivi o pareri sono stati sostituiti ed assorbiti di diritto nella V.I.A. stessa, ai sensi della norma in precedenza richiamata.

opposizione alla Giunta stessa da parte di chi vi abbia interesse.

Tale ricorso, in prima istanza, diviene oggetto di analisi da parte del Comitato Provinciale per l’Ambiente, che è tenuto a pronunciarsi in merito entro i trenta giorni successivi alla data in cui è pervenuta la richiesta.  In secondo luogo, nei successivi trenta giorni, è chiamata a  pronunciarsi in senso definitivo la Giunta provinciale medesima, sentito il parere del Comitato.  In relazione agli specifici motivi contenuti nel ricorso in opposizione, essa può acquisire, ai fini della sua deliberazione, i pareri e le determinazioni delle strutture e dei servizi provinciali, ovvero quelli delle altre pubbliche amministrazioni statali95, che, negli stessi temi oggetto del ricorso, si sono espressi ai sensi della normativa provinciale o intendono esprimere un loro parere.  

La deliberazione finale sul ricorso in opposizione deve attenersi ad un principio di coerenza con gli obiettivi ed i limiti stabiliti dalla normativa provinciale, specialmente laddove essa sia palesemente in contrasto con i contenuti del giudizio di compatibilità ambientale espresso, e, più in particolare, ai limiti ed agli obiettivi posti ad indirizzare la deliberazione stessa di V.I.A. dall’art. 6, comma 4, della legge provinciale n. 28/1988.

4.  La V.I.A. provinciale e l’importanza del contesto territoriale: la mappa delle sensibilità ambientali.

Nel commentare la normativa provinciale in materia di V.I.A., sino ad ora descritta, la dottrina96 ha posto in evidenza l’importanza peculiare e la rilevanza assoluta che in essa è attribuita al contesto territoriale in cui l’opera sottoposta a valutazione dovrà incidere.  Non stupisce, quindi, che la Provincia Autonoma di Trento, così come altre regioni, adeguando la propria disciplina sulla V.I.A. alle indicazioni offerte dalla direttiva comunitaria 85/337/CEE, così come modificata dalla direttiva 97/11/CE, abbia inteso sottolineare concretamente che nell’applicazione delle disposizioni concernenti la procedura di verifica o screening, così come in generale per l’applicazione di una valutazione dell’impatto adeguata ai differenti contesti territoriali, debba essere prestata particolare attenzione alla localizzazione dell’opera e alla sensibilità ambientale dei diversi siti.

A tal fine, si è reso necessario raccogliere ed organizzare un’ampia serie di dati territoriali ed ambientali, sia su base cartografica che attraverso

95 Si pensi, per esempio, alle Sovrintendenze del Ministero per la tutela dei Beni Culturali.  

96 FEDEL P., La valutazione di impatto ambientale in provincia di Trento: un primo bilancio di una applicazione concreta, op. cit..

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