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In attesa della valutazione ambientale - page 3 / 69

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esecutivo4.  Pertanto, l’esame della normativa

4 Si tratta del Regolamento di esecuzione della legge provinciale n. 28/1988 in materia di V.I.A., emanato con decreto del Presidente della Giunta provinciale 22 novembre 1989, n. 13-11/Leg, così come modificato dal D.P.G.P. 10 maggio 1995, n. 7-21/Leg e dal D.P.G.P. 13 marzo 2001, n. 5-56/Leg (per una versione aggiornata del testo vigente si consiglia la consultazione del sito web www.provincia.tn.it/appa/web_via ). L’ultima modifica regolamentare del 2001, ora ricordata, ha introdotto alcune novità rilevanti, che meritano di essere sottolineate sinteticamente ed unitariamente in questa sede, anche se emergeranno nel corso della successiva trattazione.  Sia consentito a questi fini proporre uno schema grafico elaborato dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente:

Fonte: www.provincia.tn.it/appa (2002).

Tra le novità salienti delle modifiche regolamentari si segnala l’introduzione della procedura di verifica (in conseguenza delle modifiche normative introdotte dalla direttiva 97/11/CE e dal D.P.R. 12 aprile 1996), in base alla quale i progetti elencati nella colonna n. 2 dell’allegato A del regolamento stesso e le modifiche sostanziali dei progetti esistenti, rientranti nelle colonne 1 e 2 dell’allegato A, sono sottoposti ad una valutazione tecnica dell’agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, diretta a verificare se il progetto presenti un notevole impatto ambientale, tale da richiedere o meno lo svolgimento della procedura ordinaria di V.I.A. La recente approvazione del decreto del Presidente della Giunta provinciale del 13 marzo 2001, n. 5-56/Leg, sancisce l’entrata in vigore della modifica della legge provinciale n. 28/1988, operata già con la legge provinciale n. 3/1999  (Disposizioni concernenti l’assestamento del Bilancio annuale 1999 della Provincia Autonoma di Trento, cit.), che determina l’abolizione della procedura semplificata di valutazione dell’impatto ambientale prima vigente, secondo la quale, ai sensi dell’ex art. 8 della legge provinciale in materia di V.I.A., la n. 28/1988, era previsto uno studio di impatto ambientale più snello dei progetti assoggettati a procedura semplificata, contenente solamente la descrizione dello stato iniziale del sito e del luoghi interessati dall’intervento, la descrizione dell’opera proposta considerata specialmente in rapporto alle sue finalità e agli eventuali riflessi sull’economia locale, l’individuazione e la stima delle componenti ambientali soggette potenzialmente ad impatti, la descrizione delle misure previste per eliminare o compensare gli effetti sfavorevoli sull’ambiente ed il riassunto non tecnico delle informazioni descritte.   

Il nuovo regolamento di attuazione sulla V.I.A. introduce inoltre una definizione esauriente delle aree naturali protette, con l’intendo di operare una valorizzazione delle stesse.

Con l’allegato B del nuovo regolamento sono stati definiti i “criteri di selezione” nello svolgimento della procedura di verifica, mentre con l’allegato C sono stati indicati i “contenuti della relazione” per la richiesta di procedura di screening.  Una novità interessante introdotta dalle modifiche recenti al regolamento in esame, infine, è data dalla definitiva attivazione ed utilizzo del sistema informativo della sensibilità ambientale, il cosiddetto SISA, quale strumento di analisi sia per le procedure di verifica che per quella ordinaria di V.I.A., e dalla conseguente possibilità di fornire le informazioni necessarie per le analisi e per il procedimento su supporto magnetico od ottico.

provinciale in materia di V.I.A. deve avvalersi di una considerazione integrata  e coordinata delle indicazioni di principio contenute nella legge provinciale n. 28/1988, delle specifiche disposizioni contenute nel suo regolamento di esecuzione, delle norme in materia di valutazione preventiva degli effetti ambientali dei piani urbanistici, contenute nella legge provinciale n. 22/1991 in materia di ordinamento urbanistico e tutela del territorio provinciale, dei criteri di programmazione urbanistica sostenibile per l’espansione del settore commerciale, contenuti nella recente legge provinciale n. 4/20005, dei numerosi richiami presenti nel Testo Unico delle leggi provinciali in materia di tutela dell’ambiente dagli inquinamenti, approvato con il decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41, e

5 Legge provinciale 8 maggio 2000, n. 4, “Disciplina delle attività commerciali nella Provincia Autonoma di Trento”, in BU 20 marzo 2001, n. 12.  

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