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In attesa della valutazione ambientale - page 30 / 69

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avanzato; si tratta di una vera e propria mappa delle sensibilità ambientali, da utilizzare come uno strumento di supporto alla decisione per le procedure di V.I.A. e di verifica, “ispirato a criteri di efficienza e trasparenza, nell’ottica del servizio all’utente98.  

Con essa è possibile visualizzare direttamente le aree aventi particolari caratteristiche naturali, culturali, e socio-economiche in modo da attribuire ad esse dei valori differenziati in relazione alle esigenze che debbono essere poste in luce per una valutazione completa dei possibili impatti.  

E’ un profilo particolarmente rilevante se si considera99  il fatto che la legge provinciale in materia di V.I.A. adotta una lettura molto ampia dei fenomeni coinvolti, che va a comprendere, accanto agli  elementi puramente ambientali, anche gli aspetti sociali, occupazionali ed economici del territorio, al fine di garantire una completa analisi dei costi e dei benefici che l’intervento ipotizzato può comportare.

Il concetto di sensibilità ambientale non è espressamente definito dalla normativa; pertanto, nella progettazione del sistema, si è ritenuto di fare riferimento ad aree geografiche di estensione variabile, in cui talune opportune simulazioni, riguardanti i possibili scenari degli impatti ambientali, hanno ravvisato la presenza di  condizioni ambientali, nel loro complesso uniformi, che sono alterabili dalle attività antropiche di produzione, di servizio e di consumo, ivi localizzabili100.   Il modello di sensibilità ambientale, così definito, esprime soprattutto un criterio di localizzazione, strutturato attorno alla considerazione preventiva delle aree geografiche più sensibili che spesso coincidono con le zone individuate da norme di tutela ambientale e paesaggistica, sia di livello nazionale che locale;  esso è adottato nella procedura di verifica per la selezione dei progetti oppure a conclusione della procedura di V.I.A., ove si renda necessario configurare alcune prescrizioni orientate alla mitigazione dell’impatto sul sito.  

98 Si tratta del commento riportato nella Rivista semestrale dell’Associazione Analisti Ambientali di Milano, Valutazione Ambientale, I semestre/2002, Edicom, p. 87 ss. (consultabile anche in www.analistiambientali.org).

99 L’osservazione risale a BORGONOVO RE D., Informazione ambientale, ovvero quando un problema procedurale si fa sostanziale, op. cit., p. 121.

100 La struttura del sistema si articola su due livelli: un primo livello d’implementazione del sistema con l’inserimento dei progetti e dei relativi studi sottoposti alle procedure di V.I.A. ed un secondo livello di sintesi delle informazioni ambientali che si esprime con la delimitazione delle aree sensibili sulla base dei contenuti degli studi e dei dati informativi del Sistema Informativo Ambientale e Territoriale della Provincia (per il quale sia consentito rinviare alla consultazione del sito http://www.provincia.tn.it/ambiente) o raccolti da altre fonti.  

Del resto, il territorio ed il paesaggio sono le immagini speculari delle interazioni tra i diversi fattori ambientali, fortemente condizionati dall’attività antropica ed in continua evoluzione.  La sensibilità ambientale di un’area vasta viene riconosciuta attraverso l’osservazione dell’ambiente, recettore di politiche ed interventi con determinate localizzazioni; la carta degli usi e della copertura del suolo costituisce lo strumento in grado di fornire le informazioni preliminari sugli elementi costitutivi dell’ambiente e sulla possibile localizzazione di determinate pressioni antropiche.   

Il sistema delle tutele ambientali è il riferimento di partenza per un complesso processo di attribuzione di valori di sensibilità ambientale, articolato su vari livelli e per diversi fattori ambientali; la mappa della sensibilità ambientale visualizza soltanto la sommatoria delle caratteristiche di un’area, non assegnando alla stessa, né ai suoi fattori più delicati, alcun riconoscimento di priorità, ma lasciando il difficile compito proprio alla valutazione dell’impatto e agli organi ad essa deputati, supportandone le considerazioni e le decisioni riferite alle diverse connotazioni ambientali ed alle loro interazioni.   

Le autorità competenti alla decisione hanno modo di esaminare in modo integrato e sistemico i molteplici effetti ambientali provocati dall’attuazione di determinate azioni e pressioni antropiche sul territorio, potendo graduare le proprie politiche, i programmi ed i singoli progetti in modo da garantirne una generale e complessiva compatibilità ambientale e territoriale.  

Si tratta, ovviamente, di una facoltà importante, che necessità tuttavia della volontà politica di intraprendere un percorso di sviluppo autenticamente sostenibile, che unisca sviluppo e tutela delle risorse ambientali.  Obiettivo finale è quello di favorire un approccio che attribuisca un valore di rilievo alle aree sensibili, basato su concetti di ricchezza, qualità e capacità di rigenerazione delle risorse naturali e di capacità di carico, senza irrigidire ulteriormente il sistema dei vincoli territoriali forniti dagli strumenti normativi.  Grazie a tali sistemi informativi, frutto del lavoro integrato di una molteplicità di conoscenze e professionalità, la conoscenza tecnico-scientifica e il diritto si intrecciano, si incontrano, al fine di promuovere l’equilibrio di interessi concreti fortemente contrapposti, aventi spesso un unico elemento comune: il territorio e i suoi possibili usi.

5.

La V.I.A. provinciale e l’importanza del contesto territoriale: la specificità del territorio alpino.

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