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In attesa della valutazione ambientale - page 33 / 69

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costruire le decisioni per il futuro, e la V.I.A. dovrà farsi carico di tali obiettivi e ne verrà senza dubbio influenzata, in particolare se se essa dovrà attenersi ai

contenuti di indirizzo emanati in sede di V.A.S.”108.

108 Così SCALET F., Intervista: La V.I.A. nella normativa della Provincia Autonoma di Trento, op. cit., che aggiunge: La provincia di Trento ha già deciso di attenersi ed impegnarsi alle finalità e agli indirizzi della Convenzione delle Alpi, nonostante i suoi protocolli non siano ancora, ad oggi, legge dello Stato”.  Testimonianza ne è il fatto che la Giunta sta portando avanti un progetto pilota, dedicato alla “Predisposizione di una Guida di buone pratiche per l’implementazione di programmi e progetti riguardanti la pianificazione spaziale e regionale sostenibile”, che vede la partecipazione dell’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente, del Servizio Foreste, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Trento, della Regione Friuli Venezia Giulia e dell’ANPA; si tratta di un progetto finanziato e supportato dal  Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, programma “Cooperazione transnazionale nel settore della pianificazione territoriale nello Spazio AlpinoScopo del progetto è di realizzare, comunicare e interscambiare esperienze di pianificazione territoriale sostenibile nello Spazio Alpino per offrire ai promotori dello sviluppo regionale esempi ed esperienze pratiche, concetti, strumenti operativi per la realizzazione di percorsi di sostenibilità nell’area alpina (per un approfondimento si veda il sito www.provincia.tn.it ).

Accanto a questo, nel Programma di Sviluppo Provinciale, adottato dalla Giunta nell’aprile 2002, sono ripresi e valorizzati i temi affrontati nei protocolli esecutivi della Convenzione delle Alpi.  Ma questo non è tutto, perché anche in altri atti di impegno politico e di programmazione, la Giunta provinciale ha mostrato, indipendentemente dalle maggioranze politiche del momento, di voler perseguire la strada dello sviluppo sostenibile, in particolare riferimento al nostro contesto alpino.  Il territorio della Provincia Autonoma di Trento si trova interamente in zona alpina e prealpina, in aree cioè che possono essere particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale a causa della particolare orografia e del clima. Diventa, quindi, importante fare un quadro di riferimento non solo delle politiche internazionali ed europee sullo sviluppo sostenibile ma anche di iniziative specifiche nel contesto alpino e che quindi sono più attente alle problematiche presentate da questo territorio. Si pensi, solo per citare un esempio rilevante (per un approfondimento si veda http://www.provincia.tn.it/giunta_provinciale/protocolli/DEFAULT.htm), alla Consultazione Europea Intergovernativa sullo sviluppo montano sostenibile” che nasce come risposta al Capitolo 13 dell’Agenda 21, ed è stata articolata in due sessioni, una tenutasi a Aviemore nel Regno Unito dal 22 al 27 aprile 1996 ed una tenutasi proprio a Trento, dal 7 all’11 ottobre 1996. Durante la seconda sessione, a Trento, è stato redatto ed approvato il documento finale della Consultazione intitolato Verso uno sviluppo montano sostenibile in Europa”. Gli obiettivi fondamentali della Consultazione sono il rafforzamento della consapevolezza collettiva europea riguardo ai valori della montagna su scala continentale e la definizione dei principi basilari per uno sviluppo montano sostenibile in Europa.  Il documento finale della Consultazione propone quindi una serie di principi, obiettivi e raccomandazioni che non costituiscono comunque dei vincoli legali. Esso verte sulle specificità europee, cercando soluzioni europee in un contesto globale.

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