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In attesa della valutazione ambientale - page 40 / 69

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deliberante127, cui le parti possono, ed in taluni casi debbono, riferirsi per la concreta attuazione degli impegni assunti attraverso la ratifica dei protocolli

127 Molto interessante, in relazione alla funzione deliberante della Conferenza delle Alpi, e quindi allo stesso funzionamento dell’organizzazione nel suo insieme, è il Protocollo sottoscritto a Lucerna, il 31 ottobre 2000 (e consultabile tra la documentazione presente nel sito web http://alpenkonvention.org)  dalle parti contraenti nel comune intento di elaborare una procedura efficace di consultazione e di composizione  delle controversie in merito all’attuazione concreta degli impegni derivanti dalla Convenzione e dai relativi Protocolli.  In esso si stabilisce che le parti contraenti aspirano, in prima istanza, ad una composizione ricorrendo al sistema delle reciproche o contestuali consultazioni.  Qualora, a seguito di invito a ricorrere a procedure di consultazione, inviato per iscritto da una  delle Parti interessate, non si giungesse ad alcun accordo in merito ad una controversia entro un periodo di 6 mesi, una delle Parti interessate potrà intentare una procedura arbitrale,  mediante comunicazione scritta inviata all’altra Parte ed alla Presidenza della Conferenza  delle Alpi, che è tenuta ad informare immediatamente tutte le parti in merito, al fine di comporre la controversia conformemente a quanto stabilito dalle relative  disposizioni sul tema. Per dar seguito ad una procedura arbitrale il tribunale arbitrale, composto da tre membri, verrà formato attraverso una procedura selettiva ben definita. Ogni Parte contendente designa un membro del tribunale arbitrale. Qualora una delle Parti contendenti non dovesse designare un membro entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione ricordata, sarà il Segretario  Generale della Corte Arbitrale Permanente con sede all’Aia a procedere entro i  successivi 30 giorni a detta designazione su invito dell’altra Parte contendente. Il Presidente del tribunale arbitrale verrà nominato di comune accordo dai due membri designati, ma, qualora non si dovesse giungere ad  alcun accordo, sarà il Segretario Generale della Corte Arbitrale Permanente con sede  all’Aia a procedere a tale designazione.  Successivamente alla composizione del Tribunale arbitrale, ogni parte contraente, anche esterna alla controversia, ha facoltà di comunicare al tribunale arbitrale il proprio parere riguardo alla controversia e può chiedere al tribunale arbitrale di essere ammessa ad intervenire in causa. Il tribunale pronuncia così il suo lodo, in conformità con il diritto internazionale e le disposizioni della Convenzione delle Alpi e dei suoi Protocolli, avvalendosi della collaborazione delle parti contraenti, che sono tenute ad agevolare con ogni mezzo il compito del tribunale stesso.  In seguito alla conclusione dell’arbitrato, le parti contendenti si devono astenere dall’adottare qualsivoglia provvedimento che potrebbe compromettere o pregiudicare il lodo del tribunale arbitrale. Su richiesta di una delle parti contendenti, inoltre, il tribunale arbitrale ha il potere di indicare le misure cautelari che debbono essere prese a salvaguardia dei diritti rispettivi di ciascuna Parte contendente.

attuativi della Convenzione128 ed alla quale sono tenute a trasmettere tutte le informazioni sulle misure adottate per l’attuazione degli impegni relativi e connessi alla Convenzione stessa129.

128 Ai sensi dell’art. 11 della Convenzione, i progetti di Protocollo, o i progetti di modifica dello stesso, vengono trasmessi dalla Parte contraente che presiede la Conferenza delle Alpi alle Parti contraenti e alle Parti firmatarie almeno sei mesi prima dell’inizio della sessione della Conferenza delle Alpi che li prenderà in esame. I Protocolli adottati dalla Conferenza delle Alpi vengono firmati in occasione delle sue sessioni o successivamente presso il Depositario. Essi entrano in vigore per quelle Parti contraenti che li abbiano ratificati, accettati o approvati. Per l’entrata in vigore di un Protocollo sono necessarie almeno tre ratifiche o accettazioni o approvazioni. Gli strumenti suddetti vengono depositati presso la Repubblica d’Austria in qualità di Depositario. Qualora i Protocolli non contengano disposizioni diverse, per l’entrata in vigore e per la denuncia si applicano per analogia le disposizioni medesime indicate per la Convenzione.

129 Accanto alla Conferenza, ai sensi dell’art. 8 della Convenzione, è istituito, quale organo esecutivo, il Comitato Permanente della Conferenza delle Alpi, formato dai delegati delle Parti contraenti. Le Parti firmatarie che non abbiano ancora ratificato la Convenzione partecipano alle sessioni del Comitato Permanente con status di osservatori. Lo stesso status può inoltre essere concesso ad ogni Paese alpino che non abbia ancora firmato la presente Convenzione e ne faccia domanda. Il Comitato Permanente adotta il proprio regolamento interno. Il Comitato Permanente delibera inoltre sulle modalità dell’eventuale partecipazione alle proprie sessioni di rappresentanti di organizzazioni governative e non governative. La Parte contraente che presiede la Conferenza delle Alpi assume la presidenza del Comitato Permanente.  Il Comitato Permanente espleta in particolare i seguenti compiti:

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esamina le informazioni trasmesse dalle parti contraenti sulle misure da esse adottate per l’attuazione della Convenzione e dei Protocolli dei quali esse sono Parti contraenti,  per presentarne rapporto alla Conferenza delle Alpi; raccoglie e valuta la documentazione relativa all’attuazione della Convenzione e dei Protocolli con gli allegati, e la sottopone all’esame della Conferenza delle Alpi;

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riferisce alla Conferenza delle Alpi sull’ attuazione delle delibere da essa adottate;

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prepara le sessioni della Conferenza delle Alpi nei loro contenuti e può proporre punti dell’ordine del giorno nonché ulteriori misure relative all’attuazione della Convenzione e dei rispettivi Protocolli, insedia i Gruppi di Lavoro per l’elaborazione di Protocolli e di particolari raccomandazioni, e coordina la loro attività;

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esamina e armonizza i contenuti dei progetti di Protocollo in una visione unitaria e globale e li sottopone alla Conferenza delle Alpi, propone alla Conferenza delle Alpi misure e raccomandazioni per la realizzazione degli obiettivi contenuti nella Convenzione e nei Protocolli.

Accanto al Comitato, inoltre, secondo quanto disposto dall’art. 9 della Convenzione, La Conferenza delle Alpi può deliberare per consenso l’istituzione di un Segretariato Permanente.

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