X hits on this document

Word document

In attesa della valutazione ambientale - page 50 / 69

183 views

0 shares

0 downloads

0 comments

50 / 69

Può quindi rilevarsi come le determinazioni della Giunta provinciale, così come quelle di qualsiasi organo politico od amministrativo chiamato ad assumere decisioni nella direzione di uno sviluppo produttivo compatibile, debbano farsi carico, anche attraverso l’apporto delle valutazioni tecniche che trovano sede nel corso dell’istruttoria di V.I.A., di contemperare ed indirizzare verso il fine della sostenibilità ogni iniziativa necessaria a favorire la coesistenza equilibrata tra interesse economico ed interesse ambientale.

5.2.4    Il protocollo sulla produzione,  la distribuzione ed il trasporto dell’energia elettrica nelle aree alpine169.

Nel comune intento di realizzare nuove forme di produzione, distribuzione ed utilizzazione dell’energia che rispettino la natura ed il paesaggio e siano eco-compatibili170, le parti contraenti nel protocollo in materia di energia hanno inteso considerare i rischi per la salvaguardia ambientale, provenienti dalle strette relazioni che intercorrono tra le attività socio-economiche dell’uomo, che ne garantiscono l’attuale livello di benessere, la soddisfazione delle conseguenti necessità energetiche e la conservazione degli ecosistemi.   

Lungi dall’ipotizzare un approccio non realistico di sospensione delle attività di produzione

169 Tra i progetti appartenenti a questa categoria, oltre ai grandi progetti di centrali termoelettriche, turbogas e idroelettriche di competenza statale, sono sottoposti a V.I.A. ai sensi del punto 3, “Industria energetica”, dell’allegato A al regolamento di esecuzione della legge provinciale n. 28/1988: gli  impianti per la produzione di energia elettrica, vapore e acqua calda (esclusi gli impianti di co-generazione con potenza termica complessiva sino a 5 MW); impianti industriali per il trasporto di gas, vapore e acqua calda; elettrodotti aerei esterni per il trasporto di energia elettrica (con un tracciato di almeno 3 km e tensione nominale superiore a 100 KV; impianti di stoccaggio in superficie di gas naturale, di gas combustibile in serbatoi sotterranei e cisterne esterne, di combustibili fossili in superficie; impianti di agglomerazione industriale di carbone fossile e lignite; gli impianti per la produzione di energia idroelettrica con esclusione dell’utilizzazione a fini idroelettrici di strutture acquedottistiche potabili, irrigue e industriali, purché non si verifichino aumenti delle portate derivate o variazioni del periodo di derivazione; impianti di produzione elettrica eolica.

170 Ed inoltre, tenuto conto della necessità di ridurre le emissioni di gas-serra anche nel territorio delle Alpi, coscienti che il territorio alpino è un’area di importanza europea, che rappresenta, quanto a geomorfologia, clima, acque, vegetazione, fauna, paesaggio e cultura, un patrimonio tanto inconfondibile quanto molteplice, rappresentando la sua alta montagna e le sue valli delle unità ambientali la cui conservazione non può essere comunque soltanto compito degli Stati alpini.

energetica, peraltro di notevole capacità inquinante, le parti contraenti, consapevoli che il territorio alpino offre in ambito europeo un contributo insostituibile per il soddisfacimento delle necessità di energia e che esso stesso debba essere dotato di risorse energetiche ulteriori, sufficienti a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni e la produttività economica, hanno inteso perseguire una nuova politica tesa a favorire l’uso razionale dell’energia, l’uso sostenibile delle risorse idriche e del legno,  la promozione dell’utilizzo delle bio-masse e dell’energia solare171.   

In linea con tali obiettivi, gli Stati aderenti alla Convenzione delle Alpi  si sono impegnati ad armonizzare la loro pianificazione energetica alla pianificazione generale di assetto del territorio alpino, a finalizzare i sistemi di produzione, trasporto e distribuzione dell’energia, con riguardo alle esigenze di tutela ambientale, alla generale ottimizzazione del sistema complessivo di infrastrutture del territorio alpino, a perseguire la minimizzazione del carico ambientale di origine energetica nel quadro di un obiettivo di ottimizzazione della fornitura di servizi energetici all’utente finale, mediante la riduzione del bisogno di energia con l’uso di tecnologie più efficienti, un più ampio soddisfacimento dei restanti bisogni di energia con fonti rinnovabili, l’ottimizzazione degli impianti di produzione di energia esistenti basati su fonti non

171 Le parti contraenti si sono anche impegnate per creare nuove condizioni di sviluppo che assumano concrete misure in materia di risparmio energetico, produzione, trasporto, distribuzione ed utilizzo dell’energia nell’ambito territoriale di applicazione della Convenzione delle Alpi, atte a realizzare una situazione energetica di sviluppo sostenibile, compatibile con i limiti specifici di tolleranza del territorio alpino.

Document info
Document views183
Page views183
Page last viewedSat Dec 10 17:22:10 UTC 2016
Pages69
Paragraphs867
Words57203

Comments