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In attesa della valutazione ambientale - page 57 / 69

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sistemi e le infrastrutture di trasporto esistenti193 ed incidendo sui cosiddetti costi ambientali esterni  che si ripercuotono sul territorio alpino, differenziandoli a seconda dell’impatto causato194.

Nel protocollo in esame, all’art. 8, è prevista un’interessante forma di valutazione preventiva, definita come “valutazione di progetti e procedura di consultazione interstatale”, da attivarsi nel caso di grandi costruzioni, trasformazioni sostanziali o potenziamento delle infrastrutture di trasporto esistenti.  Si tratta di un corpus di procedure valutative che unisce alcune verifiche di opportunità economica e sociale195, la valutazione dell’impatto ambientale196 ed un’analisi dei rischi connessi alla realizzazione dell’opera197.  

Se per quanto riguarda il settore dei trasporti pubblici, al fine di preservare e migliorare in modo sostenibile la struttura insediativa ed economica, nonché la vocazione ricreativa e turistica del territorio alpino, le parti contraenti si impegnano soltanto a promuovere l’istituzione ed il potenziamento di

193 Le parti contraenti si impegnano a realizzare, nel miglior modo possibile, gli interventi necessari a proteggere le vie di trasporto contro i rischi naturali, a proteggere l’uomo e l’ambiente nelle aree soggette a particolare impatto dovuto ai trasporti, a raggiungere una graduale riduzione delle emissioni di sostanze nocive e delle emissioni sonore per tutti i vettori anche sulla base delle migliori tecnologie disponibili, e ad incrementare la sicurezza del sistema in generale.

194 Si pensi al sistema degli ECO-PUNTI per il trasporto merci lungo l’asse del Brennero.  Per un approfondimento si veda il sito web www.provincia.tn.it o il sito dell’A22-AutoBrennero, http://www.autobrennero.it .

195 Secondo quanto disposto nel protocollo stesso, per “verifica di opportunità”, si intende quel  procedimento di valutazione da realizzare in conformità al diritto nazionale in occasione della progettazione di grandi infrastrutture o della trasformazione sostanziale o del potenziamento di quelle esistenti e teso a verificarne la necessità e gli effetti in termini di politica dei trasporti, nonché di impatto ecologico, economico e socioculturale.

196 Da svolgersi secondo le indicazioni poste dalle normative nazionali o locali, ovvero, nel caso di infrastrutture aventi impatti transfrontalieri, secondo le modalità previste ad hoc per esse. Si tratta di un impegno ribadito anche nel protocollo; i progetti di realizzazione di infrastrutture di trasporto nel territorio alpino vanno coordinati e concertati, specialmente nel caso di progetti aventi un significativo impatto transfrontaliero, per i quali si prevede l’impegno a realizzare consultazioni preventive con le parti contraenti interessate, al più tardi nel momento in cui siano disponibili i risultati delle verifiche.

197 Secondo quanto disposto nel protocollo stesso, per “impatto e rischi tollerabili”, si intendono quell’impatto e quei rischi da definirsi nell’ambito di procedimenti di valutazione dell’impatto ambientale e di analisi dei rischi con lo scopo di fermare l’ulteriore aumento dell’impatto e dei rischi e di ridurli, qualora necessario, tramite provvedimenti appropriati sia nel caso di nuove costruzioni sia per le infrastrutture esistenti con notevole impatto sul territorio.

sistemi di trasporto pubblico eco-compatibili e orientati secondo le esigenze degli utenti, ben più precise e concrete sono le misure tecniche che il protocollo si preoccupa di stabilire per quanto riguarda il trasporto su rotaia e la navigazione, al fine di sfruttare la particolare idoneità di tali sistemi a soddisfare la domanda di trasporto a lunga distanza.   Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, si prevedono nuove politiche di sostegno, attraverso il miglioramento dell’infrastruttura ferroviaria di dimensione nazionale, interregionale, o locale, ovvero, nel caso delle necessità di collegamento internazionale, tramite la costruzione e lo sviluppo di grandi assi transalpini, inclusi i necessari raccordi e gli adeguati terminali198.  

Per quanto concerne il trasporto su strada, il protocollo mostra l’intenzione di introdurre incisive e radicali innovazioni, suscettibili di influenzare in modo determinante la politica di sviluppo infrastrutturale dell’intero arco alpino.  Le parti contraenti concordano su una strategia di sviluppo che non prevede in alcun modo la costruzione di nuove strade di grande comunicazione199 per il trasporto transalpino.  Taluni specifici progetti stradali di grande comunicazione per il trasporto intra-alpino possono essere raggiunti solo a condizione che siano realizzati i severi obiettivi stabiliti per il settore dei trasporti dalla Convenzione delle Alpi200, ossia la riduzione ed il contenimento degli effetti negativi provenienti dal traffico interalpino e transalpino sino ad un livello tollerabile per l’uomo, la fauna, la flora, e gli ecosistemi, che possono essere perseguiti tramite appropriati interventi di precauzione o di

198 Accanto a queste misure, si prevede l’ottimizzazione gestionale e l’ammodernamento della ferrovia, in particolare per i trasporti transfrontalieri, l’approvazione ed attuazione di provvedimenti tesi a trasferire su rotaia il trasporto merci a lunga distanza, a favorire i sistemi di trasporto intermodali, nonché ad armonizzare maggiormente la tariffazione per l’utilizzo delle infrastrutture di trasporto.  Al tempo stesso, per quanto riguarda il trasporto delle merci, viene prefigurata la necessità di una politica di sostegno agli sforzi tesi al maggiore utilizzo delle potenzialità della navigazione al fine di aumentarne la quota di utilizzo nel settore ed evitare una congestione del sistema di collegamenti transalpini.

199 Secondo quanto disposto nel protocollo stesso, per “grandi costruzioni o trasformazioni sostanziali o potenziamento delle infrastrutture di trasporto esistenti” si intendono quei progetti infrastrutturali suscettibili di provocare impatto che in base alla normativa sulla V.I.A. o in base a disposizioni contenute in Accordi internazionali sono soggetti a procedimenti di valutazione dell’impatto ambientale. Per “strade di grande comunicazione” si intendono  tutte le autostrade e le strade a più corsie, prive di intersezioni a raso, che per i loro effetti in termini di traffico sono assimilabili alle autostrade.

200 Obiettivi stabiliti all’articolo 2, comma 2, lettera j della Convenzione delle Alpi.

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