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In attesa della valutazione ambientale - page 69 / 69

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fare un quadro di riferimento non solo delle politiche internazionali ed europee sullo sviluppo sostenibile ma anche di iniziative specifiche nel contesto alpino e che quindi sono più attente alle problematiche presentate da questo territorio. Pensi, solo per citarle gli esempi più rilevanti, al Piano Comune per lo Sviluppo e la Tutela dell’Area Alpina, elaborato dalla Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine e adottato nel 1996222, il cosiddetto “Arge Alp”, oppure alla “Consultazione Europea Intergovernativa sullo sviluppo montano sostenibile223, che nasce come risposta al Capitolo 13 dell’Agenda 21, ed è stata articolata in due sessioni, una tenutasi a Aviemore nel Regno Unito dal 22 al 27 aprile 1996 ed una tenutasi proprio a Trento, dal 7 all’11 ottobre 1996. Durante la seconda sessione, a Trento, è stato redatto ed approvato il documento finale della Consultazione intitolato Verso uno sviluppo montano sostenibile in Europa”. Gli obiettivi fondamentali della Consultazione sono il rafforzamento della consapevolezza collettiva europea riguardo ai valori della montagna su scala continentale e la definizione dei principi basilari per uno sviluppo montano

222 I principi e gli obiettivi prioritari del Piano Comune per lo Sviluppo e la Tutela dell’Area Alpina sono: il rispetto degli interessi vitali delle popolazioni locali e delle condizioni ecologiche dell’area alpina la salvaguardia del patrimonio e delle risorse naturali delle Alpi, che costituiscono la base di vita per la popolazione residente e sono di importanza essenziale per il turismo; l’eredità e la varietà culturale comune devono essere salvaguardate e tramandate quali base di vita ed elemento di congiunzione per le diverse nazioni;

223 In occasione di una riunione delle Nazioni Unite, convocata a Roma nel 1994 dalla FAO, i rappresentanti di agenzie e organizzazioni non governative internazionali della montagna (ONG) hanno affermato che l’organizzazione di consultazioni regionali e mondiali avrebbe rappresentato un passo fondamentale verso il conseguimento degli obiettivi del Capitolo 13, ed hanno riconosciuto che i governi e le ONG possono svolgere ruoli differenti nel processo di sviluppo sostenibile della montagna. Sono state così proposte due serie di consultazioni incrociate, una a livello intergovernativo che ha interessato l’Asia e il Pacifico, l’America Latina, l’Africa e l’Europa, ed una a livello non governativo.

sostenibile in Europa.  Il documento finale224 della Consultazione propone quindi una serie di principi, obiettivi e raccomandazioni che non costituiscono comunque dei vincoli legali. Esso verte sulle specificità europee, cercando soluzioni europee in un contesto globale.

La ringrazio e le auguro buon lavoro.

224 Il documento riconosce che la creazione di un equilibrio tra lo sviluppo economico e la conservazione degli ambienti montani costituisce una urgente necessità, che deve porre le popolazioni al centro dello sviluppo e prendere in considerazione le culture e le tradizioni delle popolazioni di montagna, la fragilità ambientale e l’importanza degli ecosistemi montani e le peculiari potenzialità e necessità economiche delle zone di montagna. Nella prima parte, il documento finale della Consultazione introduce il ruolo e l’importanza fondamentale delle risorse montane anche per le popolazioni che vivono a valle delle regioni montane e presenta le principali problematiche delle popolazioni di montagna e le principali cause di cambiamento in atto nelle aree montane europee (strumenti economici, evoluzione demografica, cambiamenti d’uso del territorio, nuove tecnologie, inquinamento e cambiamenti climatici).Nella seconda parte, che costituisce di fatto il contenuto vero e proprio del documento, vengono analizzati i molteplici aspetti della tutela e dello sviluppo della montagna sintetizzandoli in cinque grandi capitoli: Occupazione e sviluppo delle risorse umane, La gestione ad utilizzo multiplo, Ricerca e formazione, Monitoraggio, valutazione e comunicazione ed infine Strumenti per un’azione europea concertata. Per ciascun tema vengono presentati il quadro generale, i principali orientamenti e le raccomandazioni necessarie per l’implementazione dei principi adottati.  

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