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Criteri di taratura degli impianti di distribuzione MT ed esempi tipici di coordinamento delle protezioni di rete e di Utenza

1. PREMESSA

La rete di distribuzione ENEL è stata storicamente esercita a neutro isolato, con unico organo di manovra automatico (interruttore) installato ad inizio della linea di media tensione (MT) in cabina primaria (CP). In caso di guasto permanente sulla linea, alla fine del ciclo di richiusura automatica negativo, l’intera linea MT risultava disalimentata. Ad inizio 2000 è iniziata la messa a terra del neutro MT tramite l’installazione di bobine di Petersen, mentre, ad inizio 2004, è iniziata su vasta scala l’implementazione dell’automazione di rete MT. Il primo intervento riduce il numero di interruzioni che interessano le linee MT afferenti la medesima sbarra MT di CP con le percentuali indicate nella TABELLA I in allegato.

I risultati indicati in Tabella sono risultati “netti”, imputabili, cioè, al solo effetto della messa a terra del neutro MT tramite bobine di Petersen. Le interruzioni di tipo monofase sono conseguenti a guasti fase- terra, mentre quelle totali sono conseguenti a guasti fase terra, doppio monofase (due fasi contemporaneamente a terra) e polifase (sovraccarichi e cortocircuiti bifasi e/o trifasi). Il secondo intervento di cui sopra, invece, trasforma le linee MT, in quanto, lungo le linee stesse, nelle

cabine secondarie di trasformazione MT/BT (CS) si trovano organi di manovra in grado autonomamente (IMS motorizzati), comandati da rilevatori di guasto (RGDAT) e da RTU (UP). guasto sulla linea di tipo permanente, tali organi si aprono in relazione al ciclo di richiusura

di operare In caso di automatica

dell’interruttore in CP (a linea sede del guasto e Qualora gli interruttori di richiusura automatica, è

seconda del tipo di automazione di rete programmato), selezionando il tronco di consentendo la rialimentazione automatica dei tronchi sani a monte del guasto. linea siano di tipo adatto, con una opportuna programmazione del dispositivo di possibile avere la rialimentazione dei tronchi sani a monte entro 3 minuti, senza

dare luogo ad alcuna interruzione lunga per i Clienti allacciati a tali tronchi di linea. Poiché, in pratica, gli IMS motorizzati installati in CS sono una replica dell’interruttore comportamento dei rilevatori che li comandano deve essere coordinato con quello delle

di linea in CP, il protezioni di linea

MT in CP, cioè le guasto Rg. In particolare, per

protezioni di CP e

gli RGDAT devono potere selezionare i medesimi valori di resistenza

di

i guasti monofasi

a terra, l’impiego degli RGDAT è tale da fornire segnalazioni corrette

e

congruenti con quello delle protezioni di dall’automazione di rete i vantaggi stimati

linea in almeno il 95% dei casi al fine all’atto della definizione dell’automazione

di consentire stessa.

di

ottenere

In aggiunta a quanto sopra, la delibera AEEG 04/04 ha introdotto la regolazione individuale delle interruzioni lunghe per i Clienti MT, per cui è assolutamente necessario che anche le protezioni generali dei Clienti MT risultino, anch’esse, totalmente coordinate con la protezione di linea ENEL (in CP ed in CS), in modo tale da evitare che guasti all’interno dell’impianto utilizzatore del Cliente stesso diano luogo ad interruzioni lunghe sulla linea ENEL di alimentazione o su tratti di questa.

2. PROTEZIONE CONTRO I GUASTI MONOFASE A TERRA

Le considerazioni che seguono, valide sia per gli RGDAT che per le protezioni generali dei Clienti, evidenziano perché è necessario adottare una protezione direzionale di terra in luogo di una più semplice protezione di massima corrente omopolare tranne nei casi in cui sia assai poco probabile un guasto a terra presso l’impianto del Cliente.

P e r d e f i n i r e l e c a r a t t e r i s t i c h e d e g l i R G D A T , c o n p a r t i c o l a r e r i g u a r d o a l l a d o z i o n e d i u n a s o g l i a d i r e z i o n a l e o di una soglia di massima corrente omopolare è stata effettuata, nel 2000, una per i guasti a terra

campagna di misura volta a definire la distribuzione dei valori di Rg, tramite l’analisi delle registrazioni effettuate dalle protezioni di linea MT all’atto dello scatto. I risultati di tale campagna, effettuata su 800 interventi delle protezioni di linea, tutte in regime di neutro isolato, sono riportati nella Figura 1 successiva.

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