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Criteri di taratura degli impianti di distribuzione MT ed esempi tipici di coordinamento delle ... - page 11 / 14

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4. PROTEZIONE CONTRO I GUASTI DOPPI MONOFASE

Per la selezione dei guasti doppi monofase a terra che possono interessare il Cliente MT, la protezione generale del Cliente stesso è dotata, secondo la DK 5600, anche della funzionalità di massima corrente omopolare. Il guasto doppio monofase a terra sulla rete MT (due guasti monofasi su due linee MT su due fasi diverse) porta a elevate correnti che interessano prevalentemente le due fasi guaste sulle linee e i due corrispondenti avvolgimenti MT del trasformatore AT/MT. La soglia 51 N, massima corrente omopolare, viene ritenuta adeguata in luogo di un’ulteriore soglia direzionale (adottata sulle protezioni di linea ENEL con taratura 67.S3: V0 = 2V, I0 = 150 A primari 0 140%

Ic della linea più pesante; ϕ0 = 190° ÷ 10°, t = 100 ms, dove V0 = soglia di tensione omopolare, I0 = R ENEL s o g l i a d i c o r r e n t e o m o p o l a r e , ϕ 0 = a n g o l o f r a V 0 e I 0 p o s i t i v o i n s e n s o o r a r i o , t R = di ritardo tempo

intenzionale) per la selezione di guasti di questo tipo che interessino l’impianto utilizzatore (una fase a terra dopo il punto di consegna) per lo scarso contributo ragionevolmente presente di corrente capacitiva di guasto a terra dell’impianto utilizzatore stesso. La taratura in corrente omopolare primaria I0 della soglia 51 N è pari a 150 A o 130% del massimo valore di corrente capacitiva di guasto monofase a terra a neutro isolato della rete MT, con tF = 100 ÷ 120 ms (senza ritardo intenzionale). Va distinto il caso in cui la corrente residua superi o meno il valore di soglia (normalmente 150 A primari)6. Per guasti con corrente superiore alla soglia suddetta: per le linee MT ENEL si ha intervento rapido di una sola delle due linee coinvolte grazie alla soglia direzionale “dedicata” (67 S3, tR = 100 ms), non risultando in alcun modo possibile ottenere la selettività cronometrica con una protezione a valle, anche se priva di tempo di ritardo intenzionale (in caso sia coinvolto l’impianto del Cliente alimentato da tale linea ENEL, si avrà l’apertura contemporanea anche del dispositivo generale del Cliente stesso); la seconda linea potrà avere uno scatto per soglia direzionale di terra (67 S1 o 67 S2 a seconda dello stato del neutro) con tempo di ritardo intenzionale che parte dall’apertura della prima linea, oppure nessuno scatto, nel caso di di estinzione per intervento bobina di Petersen o spontanea o per apertura di un organo di manovra selettivo a valle (IMS automatizzato o dispositivo generale di un Cliente MT, per intervento della protezione del Cliente stesso in solgia 51 N o 51.2). Per valori di corrente di guasto superiore a 800 A, sulle protezioni ENEL di linea, alla soglia 67 S3 si affianca, in back up, la soglia 51.2 (con tR = 250 ms) e, da 1400 A in su, la soglia 51.3, con tempo di ritardo intenzionale nullo (interviene come soglia principale, prima ancora della soglia 67.3); gli RGDAT lungo le linee MT emetteranno in tutti i casi un segnale 51 (come per i guasti di massima corrente); la protezione 51 N del Cliente MT, se lo stesso è coinvolto nel guasto doppio monofase, interverrà senza

alcun ritardo intenzionale, qualunque sia la linea coinvolta nel guasto doppio monofase da cui è alimentato il Cliente. Come sopra fatto presente, in un caso si ha sia l’apertura del dispositivo generale del Cliente sia delle due linee ENEL, nell’altro solo di una linea ENEL e del Cliente, a seconda delle relazioni vettoriali fra V0 ed I0. Il coordinamento selettivo, quindi, non è totale, ma, in ogni caso, il dispositivo di richiusura automatica, presente sulla protezione di linea MT ENEL ed assente sulla protezione generale del Cliente, effettua la richiusura dell’interruttore di linea ENEL con esito positivo. Ovviamente, per la riuscita positiva del ciclo, nessuna richisura automatica deve essere effettuata da parte del dispositivo generale del cliente.

Per guasti con corrente inferiore alla soglia suddetta : normalmente si ha l’intervento della soglia direzionale (67.S1 o 67.S2) di una sola delle due linee ENEL7, eventualmente seguito (tranne che in caso di estinzione per intervento bobina di Petersen o spontanea) dall’analogo intervento per l’altra linea con ritardo contato a partire dall’istante di apertura della prima linea (passaggio del guasto da doppio monofase a semplice monofase). Nel caso nel guasto sia coinvolto il Cliente, invece, si apre una sola linea ENEL come sotto descritto; per gli RGDAT delle corrispondenti linee vale un discorso analogo; si avrà segnalazione di tipo 67 in generale per solo una delle due linee;

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Come visto, il valore della corrente residua è pressoché uguale sulle due linee interessate. In alcuni casi entrambe le correnti omopolari (che sono pressoché in opposizione di fase tra loro) cadono nel settore di intervento e quindi intervengono le soglie direzionali di entrambe le linee.

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