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Linee guida per un orientamento basato - page 12 / 58

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La ricerca in Internet del termine “orientamento professionale in Internet” ha prodotto come primo risultato un’organizzazione nel cui titolo spicca la parola “Istituto”. Il relativo sito web metteva a disposizione testi ed informazioni sulle professioni per i quali bisognava pagare. Non c’era alcuna informazione sull’“Istituto” in sè, su dove aveva sede o su quali fossero le sue competenze, nè si riscontravano maggiori informazioni sugli stessi testi.   

Dalle informazioni relative al prezzo era possibile desumere che l’“Istituto” fosse un’ organizzazione americana, ma queto era tutto. trattarsi di una rispettabilissima organizzazione di orientamento negli USA oppure potrebbe non essere un’organizzazione professionale, ma piuttosto un’impresa speculativa creata da qualcuno con nessuna o con scarsa preparazione nell’ambito dell’orientamento professionale. In quest’ultimo caso, per chi cerca aiuto su Internet, l’aspetto apparentemente professionale del sito web può averli convinti che si tratta di un servizio costoso laddove invece l’aiuto che ricevono come corrispettivo dei loro soldi può ben essere di valore dubbio .

I.3. Profilo dell’utente

La gamma di persone che accedono al World Wide Web comprende individui fra loro diversi per interessi, per cultura, per educazione e per motivazioni. Nonostante tali diversità, alcuni studiosi hanno identificato modelli simili di comportamento finalizzati alla ricostruzione di un profilo di utente medio. A questo proposito, uno studio condotto nel 1997 (Holsanova& De Leon, 1997) rileva che, in relazione al World Wide Web, le persone si comportano come segue:

non seguono strategie già collaudate;

preferiscono alternative che siano visibili;

scelgono il percorso che richiede minor sforzo;

rivelano forme sociali di comportamento;

svolgono attività parallele;

oppongono resistenza se la presentazione delle informazioni è fuorviante;

incontrano problemi nell’orientarsi;

fanno difficoltà ad usare strategie appropriate;

sono sensibili al fattore tempo;

sono coinvolti emotivamente nella loro attività.

Questo profilo richiede quindi l’attenzione sia di coloro che sviluppano contenuti sul web sia degli operatori di orientamento che utilizzano le TIC nelle attività quotidiane con gli utenti. Un altro aspetto che occorre tenere ben presente è la prospettiva degli utenti. Che cosa ha bisogno di sapere un utente? Quali sono i punti chiave?

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