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Linee guida per un orientamento basato - page 15 / 58

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I.5. Le capacità cognitive dell’utente

I.5.1. Alle competenze necessarie per analizzare criticamente i siti web, si collega l’abilità individuale di trattare le informazioni trovate. A scuola esercitiamo le nostre capacità cognitive per essere più bravi a svolgere un compito: imparando a selezionare, organizzare, sintetizzare e presentare le informazioni. Riceviamo un discreto supporto dai nostri insegnanti durante i primi anni di studio. Appena i nostri comportamenti cognitivi evolvono, dovremmo essere maggiormente in grado di contare sulle nostre forze.

In quanto adulti che lavorano con Internet, lo sforzo che si richiede alle nostre abilità cognitive è superiore. Ci sentiamo ricompensati se aguzziamo le nostre capacità organizzative per gestire il flusso di informazioni presenti sul web. Abbiamo bisogno di trasformare informazioni approssimative in dati significativi, al fine di apprendere dalle stesse e poterle trasmettere ad altri. Per gestire questo processo, molti ricercatori credono che siano indispensabili le cosiddette capacità metacognitive. Non è sufficiente portare a termine un compito, ma è necessario capire anche come ci si è arrivati. Riflettere sul modo di apprendimento e sullo svolgimento del processo può rafforzare le capacità strategiche della persona e migliorare future performance.

Un discente metacognitivo è in grado di distinguere “ciò che è” da “ciò che può essere”. Essere capaci di allontanarsi dal proprio io, facilita il diventar consapevoli del proprio modo di apprendimento, di sensazioni, immagini e convinzioni. Se ci si impegna nell’auto-analisi, ci sono buone possibilità di modificare i propri modelli comportamentali. Fra gli indici di un utente metacognitivo possono essere incluse queste caratteristiche o convinzioni:

la conoscenza è un processo dialogico;

implica un dialogo interno con se stessi;

disposizione verso l’apprendimento continuo;

lavorare per raggiungere forza e autorità;

essere in grado di entrare in collegamento con altri.

Per sviluppare questa alta qualità di pensiero e di comportamento, ci sono, fra i vari suggerimenti, alcune strategie proposte da Blakey & Spence (1990):

Identificare “ciò che si sa” e “ciò che non si sa”;

Discutere il pensiero;

Tenere un diario;

Pianificare e auto-regolamentarsi;

Interrogarsi sul processo del pensiero;

Auto-valutarsi.

Un utente interessato a definire il proprio progetto professionale dovrebbe ricercare siti web che possano aiutarlo in questo. Utenti diversi hanno bisogni differenti. Se un utente è nella prima fase della definizione del progetto professionale, potrebbe essere interessante visionare siti che lo aiutino nel processo che lo renderà autonomo e quindi che contribuiscano allo sviluppo delle capacità sopra elencate.

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