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Linee guida per un orientamento basato - page 23 / 58

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La videoconferenza consente la comunicazione a distanza e mantiene alcune delle caratteristiche della comunicazione diretta (faccia a faccia): chi parla può vedere il suo interlocutore e comunicare in tempo reale. Questi due fattori sono importanti perché consentono di conservare quegli aspetti emozionali e contingenti che vengono invece ridotti o esclusi da altri tipi di comunicazioni attraverso le TIC, come ad esempio il telefono, internet, e-mail e chat. Per le sue caratteristiche, la videoconferenza può essere utile in particolari circostanze quali:

Per comunicare con persone che sono fisicamente o geograficamente distanti;

Per rendere possibile lo scambio di informazioni su studio e lavoro all’estero fra gli operatori di orientamento e gli utenti di paesi diversi;

Per organizzare incontri a distanza fra gli operatori dell’orientamento di paesi diversi e per scambiare informazioni su metodologie innovative ed esperienze nazionali;

Per “visitare” centri di orientamento di altri paesi, senza dover concretamente organizzare una visita studio all’estero.

A seconda del tipo di conferenza desiderata, la comunicazione può avvenire tra:

Un operatore e un altro operatore;

Un operatore e un utente;

Un utente e un utente con il tramite di un operatore.

II.5. Competenze necessarie agli operatori dell’orientamento che utilizzano le tecnologie web

Quale che sia l’applicazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, si rendono necessarie nuove competenze. Si richiederanno capacità di comunicazione, sia scritta che orale, attrezzature IT e gruppi di lavoro che sappiano utilizzarle. Si può ritenere che operatori e utenti siano sempre in grado di usare le tecnologie digitali. Ma si tratta, in realtà, solo di un’ipotesi. Non tutti possono compiere questo salto, non tutti desiderano lavorare in un ambiente virtuale. Il livello di impotenza che tutti abbiamo sperimentato di fronte al mancato funzionamento delle TIC può essere frustrante – come gestirlo all’interno di un colloquio di orientamento? E le TIC costituiscono in tal caso un ostacolo o un aiuto?

Dal momento che le tecnologie sono strumenti che facilitano l’erogazione dei servizi di orientamento, si rende necessario per l’operatore avere buone conoscenze e capacità di utilizzo del computer e dei programmi più diffusi. L’operatore dovrebbe anche essere in grado di navigare in Internet e di capirne la logica comunicativa.

La comunicazione tramite le TIC assume spesso la forma scritta (pagine web, e-mail, chat, ecc.), è solitamente asincrona e priva di collegamenti video. È quindi importante che l’operatore di orientamento sappia esprimersi appropriatamente attraverso la scrittura. L’uso delle e-mail per ricevere e inviare messaggi richiede che l’operatore di orientamento sia capace di leggere attentamente le richieste degli utenti focalizzando l’attenzione su ciò che è espressamente detto senza fare supposizioni. L’operatore dovrebbe essere in grado di cercare le informazioni richieste dando poi una risposta pertinente ed utile. Gli operatori di orientamento che lo utilizzano, devono tenere ben presente che leggere sullo schermo è generalmente più lento e più difficile che sulla carta stampata. Lo scrivere richiede chiarezza, l’utilizzo di strutture sintattiche semplici e la focalizzazione dei messaggi chiave. Queste considerazioni sono sviluppate più avanti nel capitolo intitolato “Progettare e sviluppare siti web”.

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