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Linee guida per un orientamento basato - page 30 / 58

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La memoria sensoriale che riceve informazioni dai cinque sensi (vista, udito, tatto, odorato e gusto).

La memoria a breve termine che riceve percezioni selettive simili a ciò che noi chiamiamo “coscienza”.

La memoria a lungo termine che registra le informazioni selezionate, le quali possono essere gradualmente richiamate e continuare a lavorare sulle impressioni (Berndtsson and Ottersten, 2002).

Collegate all’apprendimento e al ricordo/dimenticanza, ci sono tre fasi: la codifica, la registrazione e la compilazione.

La codifica avviene quando le informazioni esterne sono ricevute dalla memoria.

La registrazione sta a significare che le informazioni sono trattenute dalla memoria.

La compilazione implica che le informazioni nella memoria sono attive e vengono relazionate o usate in altro modo (Allwood, 1998).

La memoria sensoriale è attiva nella fase di codifica, mentre la memoria a breve e a lungo termine sono attive in tutte tre le fasi sopra elencate. La memoria a breve termine è molto limitata e può gestire solo un numero ristretto di unità informative (Allwood, 1998). È molto più semplice riconoscere le informazioni di quanto sia memorizzarle. La memoria a lungo termine si serve di associazioni per ricordare, dando all’utente la possibilità di scegliere fra opzioni di una lista, piuttosto che da un campo vuoto di input (Berndtsson and  Ottersten, 2002).

III.3.3. Cognizione/pensiero

La psicologia cognitiva1 sta studiando il modo in cui gli esseri umani trattano le informazioni e attraverso quali processi le informazioni diventano conoscenza durevole. Poiché la psicologia cognitiva si interessa del processo di apprendimento, essa diventa importante per la progettazione dell’interfaccia sul web. In un certo senso, il nostro pensiero è influenzato dalla coscienza. Siamo bravi nel giudicare le informazioni, nell'organizzare ed analizzare contenuti e numeri. Il problema è che gestiamo le informazioni in maniera sequenziale e non possiamo organizzarne molte in un’unica volta.

Senza la nostra coscienza, il cervello cerca continuamente di trovare il modello, di modo che il processo si attivi automaticamente, riducendo in questo modo il carico di lavoro. È perciò importante progettare interfacce omogenee. Ecco perché una sola parola dovrebbe essere usata per indicare sempre la stessa cosa e dovrebbe avere lo stesso colore.

III.4. Usabilità

III.4.1. L’usabilità

L’usabilità è uno dei concetti cardine nel campo dell’HCI e dovrebbe prevedere almeno quattro diversi aspetti: l’utente, la funzione, il sistema e il contesto (Hägglund & Vainio-Larsson., 1989). Quattro fattori diversi determinano l’usabilità di un sistema: l’adattabilità, la disposizione positiva dell’utente, la soddisfazione/accettazione e la competenza dell’utente.

1 L’uso del termine “psicologia cognitiva” è tratto dalla raccolta di articoli Multimedia (p. 21-24) di Barbro Funseth (1999).

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