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Linee guida per un orientamento basato - page 34 / 58

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La valutazione da parte degli esperti dovrebbe essere svolta basandosi su una proposta di progettazione, un prototipo o un sistema esistente.

III.5. Forme di apprendimento individuali

Non tutti gli individui apprendono nello stesso modo: alcune persone apprendono meglio leggendo ed ascoltando, mentre altre apprendono meglio attraverso l’esperienza concreta. La teoria olistico-analitica studia il modo in cui gli individui ricevono ed organizzano le informazioni. L’approccio olistico funziona per chi desidera subito avere un resoconto complessivo del processo di apprendimento. L’approccio analitico, invece, presume che chi apprende voglia indagare sui vari elementi e sia interessato ai dettagli. I soggetti olistici preferiscono la pittura, i lucidi, i video e le cassette registrate piuttosto che la carta stampata. I soggetti analitici preferiscono di gran lunga materiali su carta stampata, come libri e articoli. La dimensione verbale-visiva si occupa del modo in cui l’individuo rappresenta a se stesso le informazioni mentre pensa. Sono stati identificati quattro modi diversi di apprendere attraverso:

L’esperienza concreta (comprendere, sperimentare, imitare);

Le osservazioni riflessive (osservare, considerare, riflettere);

Il pensiero astratto (analizzare, sintetizzare, generalizzare);

La sperimentazione attiva (provare, verificare, osare).

Sono state identificate quattro categorie di fattori:

Fattori ambientali (suono, temperatura, disegno);

Fattori emozionali (motivazione, resistenza, responsabilità, struttura);

Fattori sociali (amici, immagine di se stessi, gruppi);

Fattori psichici (capacità di osservazione, tempo e mobilità).

I computer permettono di presentare le informazioni in modi differenti, in modo da adattarle alle varie forme di apprendimento. Le informazioni erogate attraverso il computer possono essere tarate ad hoc: lo stesso corso può essere presentato in maniera diversa, a seconda della modalità di apprendimento.

III.6. Utilità della progettazione web

Nielsen (2001) sostiene che : “L’usabilità è l’Alfa e l’Omega nella progettazione di strumenti basati sul web”. Sono da apprezzare siti web facili da usare, semplici e focalizzati sui bisogni dell’utente.

III.6.1. Struttura

Occorre evitare l’eccessiva densità delle informazioni, usando pagine brevi e collocando le informazioni secondarie in pagine successive. Nielsen ritiene che gli spazi vuoti non siano una perdita se vi è una progettazione attenta dei contenuti o un aiuto alla navigazione. La semplicità vince la complessità ed il compito più importante di un progettista web è quello di rendere le cose più semplici per l’utente (Nielsen, 2001).

III.6.2. Risoluzione

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