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Linee guida per un orientamento basato - page 39 / 58

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IV. TEORIA

Questo capitolo è rivolto innanzitutto a chi opera nel campo dell’orientamento. Si tratterà dello sviluppo dei vari approcci teorici dell’orientamento, iniziando con le teorie tradizionali. Ci sarà una parte dedicata alle teorie moderne e si concluderà esaminando l’impatto delle nuove tecnologie, in particolare degli strumenti web, sui clienti e sugli operatori.

IV.1. La sfida della distanza

Il pericolo derivante dallo sviluppo delle nuove tecnologie sul posto di lavoro è che le nuove tecnologie siano usate per fare le stesse cose in un modo nuovo. La sfida non sta nell’incorporare le nuove tecnologie nella pratica già esistente, ma nello sviluppo della pratica in sé, in vista delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie. La finalità è di usare l’esperienza sia dei consiglieri di orientamento sia degli utenti, affinché il processo di orientamento acquisisca valore attraverso lo sviluppo di competenze da entrambe le parti e venga sfruttato al meglio ciò che le nuove tecnologie possono offrire. Il problema è che non sempre conosciamo le potenzialità delle nuove tecnologie; ma possiamo cercare di dare una soluzione a ciò che il cliente vorrebbe. Nel contesto di un esercizio commerciale, il cliente può esser visto come un consumatore e l’incontro con l’acquirente può essere considerato come un processo di apprendimento (Chattell, 1998). Creare valore in un’era digitale è cambiare la nostra percezione di ciò che è possibile. Questo non significa improvvisa innovazione, ma un graduale cambiamento delle aspettative da parte del consumatore, alla luce del valore aggiunto di prodotti e servizi, in modo che il consumatore possa vedere le cose in maniera differente.

Proprio come le nuove tecnologie sfidano l’individuo, così la sfida si allarga alle organizzazioni che lavorano con consiglieri dell’orientamento. La sfida delle competenze per gli individui ad adattarsi a lavorare in modi diversi e con nuove tecnologie, si collega alla sfida per le organizzazioni ad utilizzare effettivamente le nuove tecnologie per trarne vantaggio concorrenziale. Per alcune organizzazioni l’obiettivo non sarà quello di acquisire vantaggio, ma di sopravvivere in un mercato concorrenziale che è alla mercé di forze di mercato e decisioni politiche. Innovazione ed apprendimento nel contesto dell’organizzazione del lavoro sono il cuore del dibattito attualmente in corso sulla gestione strategica. Tempo, denaro ed energie possono essere investiti nell’innovazione, senza alcuna certezza di un sicuro guadagno, e comunque nessuna certezza entro un determinato arco di tempo. In tempi in cui regna l’incertezza, la sola certezza è il cambiamento: occorre anticipare il cambiamento e dare la possibilità agli individui ed in pari misura alle organizzazioni di adattarsi, o di fronteggiarne le conseguenze.

IV.2. La rilevanza della teoria

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