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Linee guida per un orientamento basato - page 41 / 58

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possono essere resi accessibili attraverso strumenti web. Il nuovo modo di pensare può, allora, sfruttare le nuove tecnologie.

IV.3.1. Teorie differenziali (Trait & Factor or Matching)

Queste teorie (Rodger, 1952; Holland, 1966, 1973) sono evolute dai primi studi sulle differenze individuali e si sono sviluppate a stretto contatto col movimento psicometrico. Il concetto chiave è che gli individui hanno modelli univoci di attitudini e tratti che possono essere obiettivamente misurati e combinati con i requisiti richiesti nei vari lavori. Si assume che l’erogazione di informazioni sul cliente e sul mondo del lavoro produrrà cambiamenti comportamentali e risultati quali un’accresciuta certezza delle scelte e migliori competenze decisionali.

Come si diceva poc’anzi, questo approccio prevede scelta e autonomia per l’individuo, sicché ci si potrebbe chiedere se esso sia anche valido per gruppi di clienti. Abbinare gli individui a particolari ambienti significa pensare che l’individuo non cambi, laddove, nella realtà, gli individui sono in costante cambiamento e sviluppo. Le successive elaborazioni della teoria hanno anche preso in considerazione i cambiamenti significativi del mercato del lavoro e il modo in cui gli ambienti professionali stanno diventando più mutevoli. Strumenti web basati su questa prospettiva hanno chiaramente un valore nel fornire informazioni e costituiscono utili punti di partenza per gli individui che desiderano esplorare le varie possibilità. Allo stesso tempo, è necessario essere consapevoli dei loro limiti.

IV.3.2. Teorie umanistiche (Centrate sul cliente)

La relazione fra orientatore e cliente che sorge dalle preoccupazioni del cliente sul percorso professionale crea un clima psicologico in cui il cliente può sviluppare un’identità personale (Rodger, 1952). Lo scopo è di aiutare il cliente a diventare fiducioso in sé stesso, di identificare l’obiettivo professionale che realizza la sua identità, di determinare il percorso per quell’obiettivo e di sentirsi rafforzati nel dare esecuzione al percorso.

Questo fa sorgere delle domande su come risorse basate sul web possano realizzare l’empowerment e la “centralizzazione sul cliente” e mette anche in luce uno dei limiti delle risorse basate sulle tecnologie web, e cioè che posto occupa il valore-cliente nello scambio uno ad uno.

IV.3.3. Teorie dello sviluppo

Varie relazioni della teoria dello sviluppo parlano di un certo numero di tappe attraverso cui gli individui si evolvono (Super, 1957, 1980, 1990; Ginzberg et al, 1951). Il processo aiuta una persona a sviluppare ed accettare sia un’immagine di sé adeguata sia il proprio ruolo nel mondo del lavoro, per verificare quell’idea e tradurla in realtà, con soddisfazione di sé ed eventuale beneficio alla società.

IV.3.4. Teorie comportamentali (Social Learning)

Le persone arrivano a manifestare la propria preferenza per le varie attività attraverso un certo numero di esperienze di apprendimento. Trovano un “senso” alle loro attività in base a ciò che è stato loro insegnato o in base a ciò che hanno appreso attraverso l’esperienza. Acquisiscono le loro convinzioni su sé stessi e sulla natura del mondo attraverso esperienze educative dirette ed indirette. Agiscono poi sulla base delle loro convinzioni utilizzano le competenze che hanno sviluppato nel tempo. Krumboltz (1990) sottolinea l’importanza delle esperienze di apprendimento (per es. competenze e ruoli lavorativi) e l’effetto di queste ultime sul processo di scelta del lavoro.

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