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Linee guida per un orientamento basato - page 47 / 58

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V. ETICA

Questo capitolo costituisce la conclusione delle linee guida. Prende in esame le sfide che un orientamento basato sulle tecnologie web pongono sul piano dell’etica professionale e cerca di ipotizzare degli sviluppi. I principi etici sono analizzati comparativamente e su un piano applicativo, dal punto di vista dei professionisti dell’orientamento.

V.1. Guardando avanti, non indietro: etica e nuove pratiche

Queste linee guida sono rivolte ai professionisti, ai loro clienti e ai progettisti web e, come tali, intendono offrire un quadro di principi che l’individuo può applicare alla vasta mole di informazioni non soggette ad alcuna regolamentazione di Internet. Queste linee guida per professionisti che lavorano a diretto contatto con i loro clienti comprenderanno alcune considerazioni etiche. Poiché, in linea di principio, gli strumenti basati su tecnologie web dovrebbero essere valutati dagli orientatori nel contesto pratico e teorico in cui si collocano, qualsiasi protocollo di principi etici dovrà essere riconducibile ad un contesto di teoria dell’etica. Al fine di aiutare gli operatori dell’orientamento a sviluppare le capacità e la comprensione di cui avranno bisogno per lavorare in maniera ottimale nell’era della post-informazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, esiste un chiaro imperativo cui guardare nel futuro per identificare i codici etici di base. Mentre è importante che l’attuale supporto etico sia valutato e comparato attraverso settori differenti, l’attenzione deve essere sul futuro. Il problema è fino a che punto gli attuali principi etici possono supportare le alternative del futuro. La sfida è valutare la pratica etica attraverso settori differenti (differenti per pratica scientifica, per disciplina occupazionale o professionale, e per contesto culturale), al fine di selezionare quello che reggerà efficacemente il passo coi tempi.

Il tema della protezione è il cuore della pratica etica. Dal momento che nell’ambito della progettazione sono coinvolti distinti gruppi target, cioè gli orientatori e gli utenti finali, c’è bisogno di una riflessione attenta su delle linee guida o su un protocollo etico. I codici etici sono spesso considerati la protezione migliore del cliente contro la cattiva pratica. C’è anche una contropartita ed è che se l’adesione ad un protocollo etico da parte degli orientatori è importante per la loro stessa protezione. Questa duplice protezione ha bisogno di essere compresa chiaramente dagli orientatori, e, dove necessario, i professionisti avranno bisogno di un supporto su cui appoggiarsi, che astrattamente potrebbe essere l’appartenenza ad un ordine professionale. Invero, nella maggior parte delle professioni, l’appartenenza al relativo ordine professionale e l’aderenza ad un protocollo etico è condizione sia per l’ingresso iniziale sia per la permanenza nell’albo professionale. Sampson (2002) ritiene che è semplicistico pensare che i progettisti devono solo assicurare la qualità del prodotto, mentre gli orientatori devono rispettare i principi etici nell’erogazione. La sua analisi rivela che preservare la qualità e l’etica è la funzione di un sistema con molti partecipanti. (Sampson 2002, p158). Questo capitolo cerca di dipanare un po’ questa complessità.

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