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Articolo 2

Norme in materia di società partecipate

1. Nell’ambito delle aree generali di coordinamento gabinetto del Presidente e del bilancio è istituito il settore controllo e vigilanza sulle partecipazioni societarie regionali cui sono affidati, in particolare, i compiti di:

a)

monitoraggio delle attività sociali, raccolta ed esame della documentazione societaria la cui tenuta è obbligatoria per disposizioni di legge;

b)

impulso all’esercizio dei diritti di ispezione e controllo spettanti all’ente Regione in qualità di socio;

c)

esame della coerenza della gestione con le azioni volte al conseguimento degli obiettivi strategici di cui agli atti di programmazione regionale;

d)

elaborazione, con cadenza annuale, entro il 30 settembre di ogni anno, di una relazione di sintesi sull’efficienza della partecipazione della regione Campania al loro capitale sociale. Tale relazione, che deve essere trasmessa alla commissione consiliare bilancio entro il 31 ottobre di ciascun anno, contiene informazioni sugli obiettivi e sui risultati economici conseguiti, sugli investimenti effettuati, sulle prospettive gestionali e sull’organizzazione aziendale.

2. Le società in cui la partecipazione della regione o degli enti pubblici regionali è totalitaria o maggioritaria, adottano per l’acquisto di beni o servizi le procedure ad evidenza pubblica di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e, per l’assunzione di personale, procedure di selezione comparativa pubblica.

3. Ai componenti dei collegi dei revisori dei conti delle società partecipate, delle aziende, degli enti strumentali e delle agenzie della regione Campania, nonché delle società da esse partecipate non si applicano le maggiorazioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1994, n. 645, articolo 38, comma 2.

4. E’ fatto espresso divieto nelle società partecipate anche indirettamente dalla regione Campania, nelle aziende, nelle agenzie e negli enti strumentali della regione Campania di cumulare cariche ovvero di ricoprire, nello stesso arco temporale, l’incarico di componente di consiglio di amministrazione -presidente o consigliere- o di collegio dei revisori contabili -presidente o componente- in più di uno dei summenzionati organismi. Non è cumulabile l’incarico di componente di comitati tecnico-scientifici nominati dalla Regione con l’incarico di componente di organismi amministrativi o di controllo di aziende ed enti della Regione o da essa partecipate.

Commento

Nell’ambito delle politiche generali di indirizzo, allo scopo di individuare misure idonee al contenimento e alla valutazione della spesa regionale, la Giunta regionale ha rivolto particolare attenzione al sistema delle partecipazioni regionali. Nella seduta del 31 ottobre 2006 sono state adottate misure di riordino delle società miste, mediante provvedimenti tesi a sciogliere, raggruppare e/o incorporare in organismi societari omogenei le stesse, al fine di produrre risparmi sulle spese generali di gestione specie per il funzionamento degli organi e della tenuta della contabilità delle suddette società: in particolare, la Giunta ha confermato 22 società miste, ne ha dimesso 10 e ne ha accorpate 4.

Con l’art. 2 viene istituito il Settore Controllo e vigilanza sulle società partecipate dalla Regione, con compiti di monitoraggio delle attività sociali, esercizio dei diritti di ispezione e controllo da parte della Regione in qualità di socio, verifica del conseguimento degli obiettivi strategici, elaborazione di una relazione annuale sull’efficienza della partecipazione della Regione al capitale sociale delle società.

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