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Articolo 5

Modifiche alla legge regionale n. 51/78

1.

L’articolo 3 della legge regionale 31 ottobre 1978, n. 51 è sostituito dal seguente:

“Ai comuni con popolazione non superiore a quindicimila abitanti e ai comuni ricadenti nella zona rossa di cui alla legge regionale 10 dicembre 2003, n. 21 la Giunta regionale, con provvedimento motivato, aumenta il contributo loro spettante  da un minimo del trenta per cento ad un massimo del quaranta per cento.”

2. Per i comuni con popolazione fino a quindicimila abitanti è istituita una speciale graduatoria riguardante bandi di finanziamento di opere pubbliche ai sensi delle  leggi in vigore che richiamano le procedure della legge regionale n. 51/78. I suddetti comuni sono esentati dalla compartecipazione finanziaria alle opere previste nel bando e sono autorizzati a capitalizzare l’importo concesso a ciascuno di essi.

3. I termini per l’utilizzo degli investimenti concessi agli enti locali di cui alle leggi regionali 31 ottobre 1978 n. 51, 12 dicembre 1979, n. 42 e 6 maggio 1985, n. 50, con  i piani di riparto delle annualità 2000/2005 sono prorogati di trecentosessanta giorni dalla data di pubblicazione delle presente legge e sono cumulabili.

4. L’articolo 4, della legge regionale n. 51/78, è così modificato:

a) il comma 11 è così sostituito:

“11. Gli enti di cui all’articolo 2, per l’accensione del mutuo, scelgono l’istituto di credito mutuante con le procedure dell’evidenza pubblica, ai sensi della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.”

b) Il  comma 12 è abrogato.

5. Il parere sui progetti di opere pubbliche di cui all’articolo 37 del decreto legislativo 30 marzo 1999, n. 96, non può essere espresso dal responsabile del procedimento quando questi si identifica nel redattore del progetto.

6. I termini di utilizzo degli investimenti di cui alla legge regionale n. 51/78 concessi agli enti locali, con i piani di riparto degli anni 2003/2004 sono prorogati di centottanta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge, previa motivata richiesta da produrre entro trenta giorni dalla data in vigore della presente legge.

7. La Giunta regionale,  nel piano annuale di finanziamento, sulla base delle richieste di interventi formulate ai sensi della legge regionale n. 51/78, articolo 7, prevede l’utilizzo di risorse da parte dei comuni disastrati e gravemente danneggiati, come individuati nei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 aprile 1981, 22 maggio 1981, 14 settembre 1983 e 7 novembre 1984, per consentire la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria essenziali e strettamente funzionali agli insediamenti abitativi realizzati o recuperati a seguito del sisma del 1980.  

8.  I comuni fino a cinquemila abitanti in dissesto finanziario possono accedere ai finanziamenti previsti dalle leggi regionali di cui al comma 8 anche in mancanza del piano triennale delle opere pubbliche limitatamente all’utilizzo delle risorse regionali.

Commento

La legge regionale n. 51/78 detta norme per la programmazione, il finanziamento, l’esecuzione dei lavori pubblici e di opere di pubblico interesse, snellimento delle procedure amministrative, deleghe e attribuzioni agli Enti locali. Gli enti interessati dalla norma in esame sono: Regione; Comuni, loro Consorzi e loro Aziende; Province e Comunità montane; Consorzi, Aziende pubbliche ed altri Enti abilitati sui quali sono esercitati il controllo e la vigilanza della Regione.

L’utilizzazione dei fondi per la realizzazione delle opere è disposta con programmi pluriennali di intervento. La Giunta regionale, sulla base delle proposte programmatiche delle amministrazioni provinciali, predispone il programma pluriennale di intervento e lo trasmette al Consiglio regionale che lo approva contestualmente al piano regionale di sviluppo e al bilancio pluriennale.

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