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Articolo 18

Riorganizzazione dell’amministrazione regionale

1. Al fine di agevolare la riorganizzazione della Regione ed il conferimento delle funzioni e dei compiti agli enti locali, i dipendenti del Consiglio regionale, della Giunta regionale e degli enti strumentali della regione Campania, titolari di rapporto di impiego a tempo indeterminato da almeno otto anni ed ai quali mancano non meno di sei mesi al collocamento a riposo per raggiunti limiti di età alla data di entrata in vigore della presente legge, possono presentare proposta per la risoluzione del rapporto di lavoro all’ente datore di lavoro.

2. La disciplina di cui al comma 1, non si applica ai dipendenti che, alla data di pubblicazione della presente legge, sono in servizio ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, o che hanno già presentato istanza di dimissioni dal servizio.

3. Ai dipendenti che presentano istanza ai sensi del comma 1 è erogata un’indennità subordinatamente all’accettazione da parte dell’ente della proposta medesima, formalizzata con la stipula di un contratto.

4. L’indennità di cui al comma 3 è variabile fino ad un massimo di trentasei mensilità, determinate in misura pari alla retribuzione del contratto collettivo nazionale di lavoro 2004/2005, articolo 10, comma 2, lettera c) per il personale del comparto Regioni, ovvero pari alla retribuzione del contratto collettivo nazionale di lavoro 2002/2005, articolo 21, per la dirigenza, nonché alla retribuzione individuale di anzianità e retribuzione di posizione in godimento.

5. L’indennità commisurata all’età del dipendente in relazione al sessantacinquesimo anno di età, è corrisposta in rate annuali, con modalità e tempi stabiliti ai sensi del comma 9.

6. La richiesta di cessazione volontaria anticipata deve essere avanzata dal dipendente entro due mesi dalla pubblicazione della presente legge.

7. La Giunta regionale e l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, viste le richieste pervenute, stabiliscono il numero dei dipendenti che può beneficiare dell’indennità, di cui al comma 3, in base al criterio dell’anzianità di servizio. A parità di requisiti, è data priorità a coloro che sono in possesso del titolo di studio più basso.

8. I posti resisi vacanti, a seguito dell’applicazione della presente legge, sono portati in diminuzione della dotazione organica, in misura  non  inferiore  al  settanta per cento. La copertura  dei  posti  resisi vacanti  può  avvenire, solo  dopo l’accertamento del recupero della spesa corrispondente alle somme erogate, mediante concorso pubblico. Il ricorso a procedure di mobilità non può superare il trenta per cento dei posti da coprire.

9. La Giunta regionale e l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale sono autorizzati ad emanare direttive per l’applicazione della presente legge, ivi comprese quelle relative ad un eventuale scaglionamento dell’esodo dei dipendenti, per inderogabili esigenze di servizio e bilancio.

10. Le risorse utilizzate per la corresponsione degli  istituti  contrattuali previsti al comma 4, rientrano nella disponibilità dei rispettivi fondi del comparto e della dirigenza alla cessazione dell’erogazione delle indennità di cui al comma 3.

11. Le disposizioni  contenute  nel  presente  articolo  non  comportano  incrementi   di spesa per il

bilancio della Regione.

12. Al fine di regolamentare l’autoparco, gli organici previsti dalla legge regionale 5 agosto 1989, n. 15, articolo 14, lettere a), b), c), d) nonché dall’articolo 9, comma 3, (gruppi consiliari), sono aumentati di una unità con funzione di autista che è assegnata all’autoparco e ritorna all’amministrazione di provenienza all’atto dello scioglimento della struttura ove era in comando. L’unità in questione non contribuisce all’aumento della dotazione del fondo previsto dalla legge regionale 11 agosto 2001, n.10, articolo 58, con successive modifiche, e non costituisce aumento di costo. All’atto della entrata in vigore della presente legge il personale comandato a qualunque titolo in servizio presso l’autoparco e non chiamato con il meccanismo di cui al primo capoverso rientra all’amministrazione di provenienza.

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