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Articolo 19

Reinquadramento del personale

1. Il personale in servizio presso la Giunta regionale, inquadrato ai sensi della legge regionale 16 marzo 1974, n. 11, articolo 38, modificata dalla legge regionale 9 settembre 1974, n. 52, articolo 5, che ha svolto alla data del 30 settembre 1978 compiti ascrivibili alle posizioni di lavoro di cui alla legge regionale 17 marzo 1981, n. 12, articolo 9, è inquadrato, in applicazione dell’art. 3 della stessa legge regionale n.l2/81, nella categoria C- ex sesta qualifica funzionale- con decorrenza 1 ottobre 1978 e nella categoria D -ex settima qualifica funzionale- con decorrenza 17 settembre 1982, ai sensi e per gli effetti delle leggi regionali del 17 marzo 1981, n. 12 e del 7 luglio 1981, n. 41. I requisiti per tale inquadramento devono essere posseduti alla data del 30 settembre 1978. Gli effetti giuridici decorrono dall’1 ottobre 1978 per l’inquadramento nella categoria C e dal 17 agosto 1982 per l’inquadramento nella categoria D. Gli effetti economici del presente comma decorrono dalla data di entrata in vigore della presente legge. La norma non si applica al personale che ha già beneficiato dell’articolo 39 della legge regionale n. 11/74 e dell’istituto della progressione verticale. Tale reinquadramento non può consentire comunque al personale beneficiario l’accesso al ruolo unico dirigenziale della Giunta regionale, se non mediante pubblico concorso.

2. In applicazione del decreto legislativo 20 settembre 1999, n. 354, articolo 3, comma 3, al personale assunto ai sensi delle leggi regionali 6 febbraio 1990, n. 4, 24 febbraio 1990, n. 8, e 15 gennaio 1991, n. l, il periodo di servizio prestato presso gli enti di provenienza, antecedentemente alla immissione nei ruoli speciali regionali,  è riconosciuto ai soli fini giuridici.

3. Il riconoscimento non si applica al personale che nello stesso periodo ha svolto contemporaneamente attività libero-professionali valide ai fini contributivi.

4. Il personale destinatario, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, deve presentare formale domanda per ottenere il riconoscimento di cui al comma 2.

5. Gli oneri contributivi, derivanti dalla richiesta di valorizzazione del periodo indicato dal comma 2 ai fini dei trattamenti di quiescenza e previdenza, sono ad esclusivo carico dei diretti interessati.

6. La regione Campania dispone i conseguenti provvedimenti ai sensi delle leggi regionali in materia con decorrenza dalla definizione delle procedure di esodo volontario di cui all’articolo l8.

7. Le disposizioni di cui al comma 2 non possono comunque consentire al personale beneficiario l’accesso al ruolo unico dirigenziale della Giunta regionale, se non mediante pubblico concorso.

8. Gli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo gravano sulle economie di cui all’articolo 18, comma 10.

Commento

L’articolo in esame contiene una serie di disposizioni in materia di personale.

Si dispone, per il personale in servizio presso la Giunta Regionale (inquadrato non a seguito di trasferimento dallo Stato, né a seguito di posizioni di comando o di distacco presso la Regione) che ha svolto, alla data del 30 settembre 1978, compiti ascrivibili all’ex sesto livello, l’inquadramento nella categoria C (ex sesta qualifica funzionale), con decorrenza 1 ottobre 1978 e nella categoria D (ex settima) con decorrenza 17 settembre 1982. Da tale disposizione sono esclusi i dipendenti che hanno già beneficiato della progressione verticale e quelli immessi nei ruoli con attribuzione del livello superiore, in virtù del possesso di titolo di studio superiore  a quello richiesto per il livello funzionale di appartenenza. Per ottenere tale riconoscimento gli interessati devono presentare domanda entro 60 giorni dalla vigenza della presente legge.

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