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recante il visto del preside della facoltà di cui fanno parte, attestano di essere impegnati nel lavoro di ricerca e di redazione di un’opera di carattere letterario, storico, filosofico, scientifico, artistico, tecnico, che è pubblicata entro e non oltre due anni dalla concessione della borsa di studio. Il beneficiario della borsa di studio deve inviare tre copie della sua opera alla Presidenza della Giunta regionale per attestare che la medesima è stata edita nei termini previsti dal bando. In caso contrario, è obbligato a provvedere alla restituzione dell’intero importo della borsa di studio. La Regione, al fine di promuovere la conoscenza presso i giovani delle istituzioni  democratiche, sostiene la realizzazione di visite al parlamento italiano ed europeo cofinanziando le spese sostenute dagli istituti scolastici superiori campani e dalle fondazioni riconosciute nella misura consentita del fondo disposto a tal fine.

2. La Giunta regionale entro il 30 giugno di ogni anno, sentite le associazioni degli enti locali, individua con proprio atto deliberativo, sentita la commissione consiliare permanente competente per materia, le misure di attuazione del comma 1.

3. La Giunta regionale adotta, nei limiti delle disponibilità finanziarie nelle UPB di competenza, entro il 30 dicembre di ogni anno, per ogni singola misura uno specifico bando.

Commento

La Regione individua oltre dieci misure finalizzate all’inserimento lavorativo, alla formazione di qualità, alla crescita culturale, nonché al completamento del percorso di studi dei giovani campani, in età compresa tra i 15 e i 25 anni. Elementi in comune ai numerosi interventi previsti sono: la premiazione del merito, l’attenzione alle fasce deboli e la loro rilevanza strategica rispetto allo sviluppo economico della Regione.

In particolare, dal lato della formazione, si incrementano le borse di studio del Progetto Erasmus e il Fondo gestito dagli ADISU per potenziare il diritto allo studio universitario, oltre alla concessione di prestiti a giovani, in condizioni di disagio economico, iscritti a istituti scolastici superiori o universitari, e di finanziamenti per i master post-universitari.

Per quanto riguarda l’inserimento lavorativo, si stabilisce il finanziamento di attività che utilizzano i beni confiscati alla criminalità organizzata e del programma G. B. Vico, che prevede la possibilità di un’esperienza lavorativa anche all’estero, nonché la concessione di borse lavoro per i giovani che frequentano corsi di specializzazione e per quelli che svolgono attività lavorative in settori ritenuti strategici per l’economia campana.

La rilevanza di tali interventi è confermata dal carattere permanente degli stessi. E’ stabilito, infatti, che la Giunta, annualmente, adotti uno specifico bando per ogni singola misura.

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