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Articolo 28

Snellimento delle procedure in materia di impianti produttivi

1. Le funzioni amministrative concernenti la realizzazione, l'ampliamento, la cessazione, la riattivazione, la localizzazione e la rilocalizzazione di impianti produttivi, ivi incluso il rilascio dei permessi a costruire sono esercitate dai comuni, nei limiti definiti dagli strumenti di pianificazione regionale.

2. Ogni comune esercita, singolarmente o in forma associata, anche con altri enti locali, le funzioni di cui al comma 1, assicurando che un'unica struttura sia responsabile dell'intero procedimento. Presso la struttura è collocato lo sportello unico istituito ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

3. Allo sportello unico si applicano le norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione, l’ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi, per l’esecuzione di opere interne ai fabbricati, nonché per la determinazione delle aree destinate ad insediamenti produttivi, di cui al decreto del Presidente della repubblica 20 ottobre 1998, n. 447, come modificato dal decreto del Presidente della repubblica 7 dicembre 2000, n. 440.

4. La Regione provvede all’aggiornamento periodico delle indicazioni applicative del decreto del Presidente della repubblica  n. 447/98 e decreto del Presidente della repubblica n. 440/00 e del Manuale regionale per i responsabili dello sportello unico per le attività produttive -SUAP-, attraverso l’attività dell’osservatorio regionale sui rapporti tra imprese e pubblica amministrazione e della sua struttura tecnica.

5. Al fine di favorire la diffusione della cultura dell’aggregazione e della cooperazione tra imprese la Giunta regionale, nell’ambito del PASER, istituisce un fondo per l’aggregazione e la cooperazione tra le imprese volto a rafforzare i consorzi già esistenti e ad incentivare la costituzione di nuovi consorzi tra imprese.

6. Sul fondo di cui al comma 5 si attivano strumenti per agevolare la gestione corrente attraverso la concessione di finanziamenti a fondo perduto per un importo massimo di euro ventimila  l’anno e per non più di tre anni.

7. Ai finanziamenti di cui al comma 6 possono accedere i consorzi con sede nella regione Campania che hanno le seguenti caratteristiche:

a)

consorzi-export mono-settoriali con un numero di consorziati compreso tra cinque e quindici;

b)

consorzi di tutela delle produzioni a denominazione di origine controllata, denominazione di origine controllata e garantita e a denominazione di origine protetta riconosciuti dal ministero per le politiche agricole alimentari e forestali;

c)

consorzi artigiani di valorizzazione e promozione delle produzioni artigianali tipiche iscritti nell’albo delle imprese artigiane presso le competenti camere di commercio industria artigianato ed agricoltura.

8. Alla spesa si provvede con lo stanziamento di euro seicentomila dall’UPB 2.83.243 del PASER.

Commento

L’articolo in esame si pone l’obiettivo dello snellimento delle procedure in materia di impianti produttivi, prevedendo l’assegnazione ai comuni delle relative funzioni amministrative incluso il rilascio dei permessi a costruire. I comuni sono tenuti ad assicurare che un’unica struttura, presso la quale viene collocato lo sportello unico delle attività produttive (SUAP), sia responsabile dell’intero procedimento. Allo sportello unico si applicano le disposizioni di cui al DPR n.447/1998 (Regolamento recante norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione, l’ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi, per l’esecuzione di opere interne ai fabbricati, nonché per la determinazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi), come modificato dal DPR n.440/2000.

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