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Articolo 34

Norme in materia sanitaria

1. Per i lavori di edilizia sanitaria finanziati con i fondi della prima fase della legge 11 marzo 1988, n. 67, articolo 20 non ancora conclusi per accertata responsabilità dell’azienda sanitaria locale -ASL- o dell’azienda ospedaliera -AO-  alla data di approvazione della presente legge, l’assessore alla sanità nomina commissari ad acta per l’ultimazione dei lavori.

2. La vendita da parte delle ASL e delle AO degli immobili di proprietà, alienabili perché non destinati al perseguimento dei fini istituzionali delle aziende, è effettuata con le modalità e con i criteri fissati per la vendita dei beni di proprietà regionale.

3. Il comma 6 dell’articolo 6 della legge regionale 24 dicembre 2003, n. 28 è sostituito dal seguente:

“6. Nella UPB 4.15.38 è iscritta la somma di euro 170 milioni a decorrere dall’anno 2006 e per tutta la durata delle operazioni di cui al comma 9 necessarie al pagamento dei debiti maturati dalle ASL e dalle AO regionali fino al 31 dicembre 2005. Al relativo onere si fa fronte, nell’ambito del complessivo equilibrio di bilancio, con le maggiori entrate derivanti dall’aumento dell’addizionale imposta sul reddito per le persone fisiche -IRPEF- e dell’imposta regionale sulle attività produttive   -IRAP-.

4. All’articolo 3 della legge regionale 29 gennaio 1972, n. 2 sopprimere le parole “sentita la II Commissione Permanente  per il bilancio”.

5. La Giunta regionale, considerata la rimodulazione della materia inerente a ticket su prestazioni sanitarie e ospedaliere operata con la legge 27 dicembre 2006, n. 296 – legge finanziaria nazionale 2007- entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge provvede a presentare proposta di riordino regolamentare del quadro delle già previste esenzioni su scala regionale allo scopo di estenderne i benefici anche a inoccupati e disoccupati di lunga durata.  

6. La legge regionale 1 febbraio 1980, n.7 è così modificata:

  a) “All’articolo  2  sono eliminate le parole “né superiore a  44”;

  b) “All’articolo 3  sostituire il comma 1 con il seguente:

      “1. Fermo  restando  l’obbligo di  garantire il numero di farmacie di servizio, le farmacie non di  

        turno hanno la facoltà di restare aperte”.

   c) Il primo periodo dell’articolo 10, come sostituito dall’articolo 1 della legge regionale 8 febbraio 2000, n. 4, è così sostituito :

      “Le farmacie aperte al pubblico, urbane e rurali, sono obbligate ad osservare una chiusura annuale per ferie di quindici  giorni, secondo turni stabiliti con deliberazione del direttore generale della ASL, su proposta dell’ordine provinciale dei farmacisti e sentiti i sindaci dei comuni interessati. Si fa salva la possibilità, per chi ne fa richiesta, di poter usufruire di ulteriori quindici giorni”.

7. L’assessorato alla sanità è obbligato entro il 30 giugno di ogni anno a far pubblicare ed aggiornare una illustrazione informativa anche via internet con apposito portale che oltre ad elencare l’intera gamma delle prestazioni erogabili da ciascuna struttura sanitaria  rileva i dati statistici e scientifici oltre le notizie di carattere generale che interessano i cittadini.

Commento

Allo scopo di consentire l'ultimazione dei lavori di edilizia sanitaria finanziati con i fondi previsti ai sensi dell'articolo 20, della l.r. 66/88, ma non ancora conclusi per accertata responsabilità dell'ASL o dell'AO, è prevista la nomina, da parte dell’Assessore alla Sanità,  di Commissari ad acta.

La Giunta regionale, tenuto conto delle novità introdotte dalla legge finanziaria nazionale 2007 in materia di ticket su prestazioni sanitarie e ospedaliere, è tenuta a presentare una proposta di riordino del quadro delle esenzioni già previste su scala regionale, allo scopo di estenderne i benefici anche a inoccupati e disoccupati di lunga durata.

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