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Introduzione alla legge finanziaria regionale

La legge finanziaria regionale per il 2007 contiene diverse disposizioni, alcune particolarmente  rilevanti. Di seguito viene fatto un elenco di quelle che sono considerate le principali novità, suddivise per settori di intervento.

Controllo e vigilanza sulle partecipazioni societarie regionali

Nell’ambito delle Aree generali di coordinamento del Gabinetto del Presidente della Giunta e del Bilancio è stato istituito il Settore controllo e vigilanza sulle partecipazioni societarie regionali, cui è affidato il monitoraggio delle attività sociali. Sono state, inoltre, introdotte disposizioni che prevedono incompatibilità e divieti di cumulo delle cariche in agenzie, aziende ed enti strumentali regionali: non è possibile ricoprire contemporaneamente l’incarico di componente del consiglio di amministrazione e di collegio dei revisori contabili in più di uno dei menzionati organismi; l’incarico di componente di comitati tecnico-scientifici nominati dalla Regione non è cumulabile con l’incarico di componente del consiglio di amministrazione e di collegio dei revisori contabili di aziende o enti della Regione o da essa partecipate (art. 2).

Norme in materia di procedimenti amministrativi:

-  conclusione del procedimento ad istanza di parte entro il termine massimo di 90 giorni, salvo quelli individuati dalla Giunta regionale per i quali è stabilito un termine maggiore, tenuto conto della sostenibilità dei tempi procedurali, dell’organizzazione amministrativa, della complessità della fase istruttoria (art. 9);

- responsabilità dei dirigenti in tema di individuazione del responsabile del procedimento amministrativo e di rispetto dei termini per la conclusione dello stesso (art. 10);

-  semplificazione dei procedimenti ed accelerazione delle procedure, mediante l’individuazione da parte della Giunta dei procedimenti ad istanza di parte ai quali è applicata la disciplina della dichiarazione di inizio attività e l’istituto del silenzio-assenso previsti dalla legge n. 241 del 1990 (art. 11);

-  snellimento dei controlli amministrativi attraverso l’attribuzione al dirigente competente per settore del compito di approvare gli atti, sottoposti a controllo regionale, degli enti ed organismi dipendenti dalla Regione, ovvero a carico, totalmente o principalmente del bilancio regionale (art. 12).

Norme a favore degli enti locali:

a) modifiche alla legge regionale n. 51/1978, che detta  norme per la programmazione, il finanziamento, l’esecuzione dei lavori pubblici e di opere di pubblico interesse, snellimento delle procedure amministrative, deleghe e attribuzioni agli enti locali (art. 5):

     - gli enti interessati all’accensione del mutuo possono scegliere l’istituto mutuante con le procedure dell’evidenza pubblica, non essendo più vincolati al riscorso alla Cassa Depositi e Prestiti;

-

previsione nel piano annuale di finanziamento dell’impiego di risorse da parte dei comuni danneggiati dagli eventi sismici del 1980;

-

possibilità per i comuni fino a 5.000 abitanti, in dissesto finanziario, di accedere ai finanziamenti anche in mancanza del piano triennale delle opere pubbliche;

-

percentuale del contributo per i comuni fino a 15.000 abitanti e per quelli della zona rossa fino a un massimo del 40%;

-

possibilità per gli enti beneficiari dei contributi previsti dalla legge in esame, per i quali siano già stati emessi i decreti di finanziamento, di chiedere la devoluzione degli stessi per altre opere (art. 31, comma 27).

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