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L’assessore alla sanità è tenuto a curare la pubblicazione e l'aggiornamento annuale di una illustrazione informativa, anche via internet, contenente l'elenco delle prestazioni erogabili da ciascuna struttura sanitaria,  i dati statistici e scientifici e le notizie di carattere generale che possono interessare i cittadini.

In questo articolo sono riportate, inoltre, disposizioni modificative di alcuni aspetti in materia di sanità:

- Il comma 6 dell' articolo 6 della l.r. n. 28/2003 “Disposizioni urgenti per il risanamento della finanza regionale” ha previsto l’istituzione di un’unita previsionale di base per il ripiano dei debiti del servizio sanitario, assegnando alla stessa 170 milioni di euro per l’esercizio 2006 e 170 milioni di euro per il  2007. Il nuovo comma 6, introdotto con la finanziaria regionale 2007, prevede l’iscrizione nella suddetta U.P.B. di 170 milioni di euro a decorrere dal 2006 e per tutta la durata delle operazioni di risanamento del debito maturato dalle AA.SS.LL. e dalle AA.OO. fino al 31 dicembre 2005.

- L’articolo 3 della l.r. n. 2/1972 relativa all’Istituzione del Servizio di Tesoreria della Regione Campania, così disponeva: “La Giunta Regionale, sentita la II Commissione Permanente (Bilancio, Finanze, Demanio e Patrimonio), provvede ad approvare il capitolato speciale nel quale dovranno essere indicate le modalità  e le condizioni di resa del servizio, gli interessi da corrispondere alla Regione sulle somme giacenti in Tesoreria, le modalità  secondo le quali dovrà  essere esercitata la vigilanza della Regione sul servizio”.

La novità apportata con la Finanziaria consiste nel fatto che la Giunta regionale nell’approvazione del capitolato speciale non dovrà più tener conto del parere della II Commissione permanente.

- Sono stati modificati gli articoli 2, 3, e 10 della l.r. n. 7/1980 “Norme sulla disciplina dell' orario, dei turni e delle ferie delle Farmacie della Regione Campania”, in particolare:

- l’art. 2 prevedeva l’apertura delle farmacie urbane, non in sevizio di turno, per un orario settimanale non inferiore a 40 né superiore a 44 ore. La nuova previsione elimina il limite massimo delle 44 ore;

- l’art. 3 prevedeva:”Tutte le farmacie, urbane e rurali, non di turno, rimarranno chiuse nei giorni di domenica e di festività  infrasettimanale. Quando particolari esigenze locali lo richiedano, il riposo potrà  essere osservato in giorni diversi da quelli festivi. Il calendario dei turni è  stabilito dal Medico provinciale competente per territorio, su proposta dell' Ordine provinciale dei Farmacisti. Le farmacie aperte per il servizio di turno domenicale a richiesta potranno osservare il riposo settimanale in altro giorno”. Il nuovo comma 3 introduce la facoltà  per le farmacie non di turno di restare aperte nei giorni non feriali, fermo restando l’obbligo di  garantire il numero di farmacie di servizio;

- l’art. 10 prevedeva: ” Le farmacie aperte al pubblico, urbane e rurali, sono tenute ad osservare una chiusura annuale per ferie da un minimo di 15 giorni consecutivi ad un massimo di 30 giorni anche non consecutivi, secondo turni stabiliti con deliberazioni del Direttore Generale della A.S.L., su proposta dell’ordine provinciale dei farmacisti e sentiti i Sindaci dei Comuni interessati. Il Direttore Generale, può esonerare, previa disponibilità del titolare e comunicazione all’ordine provinciale dei farmacisti, dall’obbligo di chiusura le farmacie rurali ed urbane sede unica, su motivata richiesta  dei Sindaci dei Comuni interessati”. Con le modifiche apportate all’articolo 10 il Direttore Generale non può più esonerare dall’obbligo di chiusura le farmacie, su motivata richiesta dei Sindaci dei Comuni interessati, ma viene data direttamente la possibilità, per chi ne faccia richiesta, di poter usufruire di ulteriori 15 giorni.

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