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GUIDA PER LE CONNESSIONI

ALLA RETE ELETTRICA DI ENEL DISTRIBUZIONE

Dicembre 2010

Ed. 2.1 - 256/268

il collegamento non deve causare disturbi alla tensione di alimentazione e alla continuità del servizio sulla rete Enel; in caso contrario, si deve interrompere automaticamente e tempestivamente;

- Enel può effettuare rilanci di tensione anche entro 400 ms dal mancare della tensione sulla rete;

- in caso di mancanza di tensione sulla rete Enel, l'impianto del Produttore non può in ogni caso immettervi tensione;

- qualunque evento anomalo, comprese le variazioni di frequenza, tensione e squilibrio della potenza generata, che si verifichi sull'impianto del Produttore, deve provocare l'automatica interruzione del parallelo.

2.2Impianto

La descrizione dell’impianto e le caratteristiche del dispositivo e del sistema di protezione di interfaccia sono riportati nell’apposita sezione del presente regolamento, riservata al tecnico installatore/verificatore. Gli schemi elettrici e la verifica delle tarature delle protezioni di interfaccia sono, invece, riportati in allegato. Lo schema unifilare riporta la parte di impianto a corrente alternata tra generatori o dispositivi di conversione statica ed il punto terminale dell’impianto di utenza per la connessione (punto di consegna) con indicazione dei possibili assetti di  esercizio. Sullo schema sono indicati in dettaglio i dispositivi di manovra e protezione presenti nonché gli eventuali complessi di misura e punti di derivazione dei carichi. Lo schema si riferisce all’impianto  verificato e con data e firma del tecnico dichiarante (punto 3). Il Produttore, inoltre, nell’esercire il proprio impianto, deve rispettare le prescrizioni riportate nei criteri tecnici di Enel (Sezione F della Guida per le connessioni alla rete elettrica di Enel Distribuzione).

2.3Avviamento

Le modalità e le sequenze di avviamento dei gruppi di produzione devono essere conformi a quanto prescritto dalla Norma CEI 11-20.

L’avviamento dei generatori asincroni normalmente avviene con l’ausilio di un motore primo e la chiusura del parallelo avviene solo quando lo scarto tra la velocità di rotazione e quella di sincronismo sia inferiore al 2%. I generatori asincroni direttamente connessi possono essere avviati come motori solo col consenso Enel. Enel ha facoltà di chiedere che la tolleranza sulla velocità di sincronismo alla chiusura del parallelo sia definita caso per caso anche a valori inferiori al 2%, previsto dalla norma citata. In caso di generazione multipla, l’inserzione dei gruppi deve avvenire in sequenza con un intervallo non inferiore a 10 s.

Gli impianti collegati alla rete Enel tramite dispositivi di conversione statica sono avviati elettricamente con controllo graduale da vuoto a carico.

2.4Manutenzione, verifiche e disservizi

Nel periodo di vigenza del contratto il Produttore è tenuto a eseguire i controlli necessari ed una adeguata manutenzione dei propri impianti al fine di non arrecare disturbo alla rete Enel; le attività di manutenzione sono, infatti, un requisito fondamentale per mantenere costantemente efficiente l’impianto (in particolare il dispositivo di interfaccia)e quindi garantire il rispetto dei principi generali di sicurezza e qualità della tensione  di alimentazione, previsti da leggi e normative vigenti.

Esse sono un preciso obbligo richiamato dalla legge (art. 15 del D.lgs. 09/04/2008 n. 81 e art. 8 del DM 22/01/08 n. 37) e possono essere svolte in conformità alle norme e guide CEI di riferimento. (ad es. la guida CEI 0-10 e la norma CEI 64-8 per gli impianti in BT, ecc..).

Ilcontrolloelamanutenzioneordinariaestraordinariadegliimpiantiedelle apparecchiature compete al Produttore relativamente agli elementi di sua proprietà.

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