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I Grandi Parchi Americani

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Dopo un quarto d'ora di "training" per le vie della città per impratichirci con il cambio automatico usciamo da SF e ci dirigiamo verso l'interno; appena arrivati a Oakland attraverso il Bay Bridge comincia a fare un caldo porco! si passa dai 15 gradi ventosi di SF ai 30/40 buoni dell'interno. Noi ci spostiamo fino a MERCED con destinazione YOSEMITE, a Merced dormiamo in un Motel Super 8 prenotato dall'Italia, abbastanza anonimo ma pulito (la camera era enorme e ben condizionata, nel bagno c'era una ventola ENORME! tipo quella di un tosaerba!). In autostrada (il percorso lo osservate nella cartina) andiamo piano piano e veniamo sorpassati da fuoristrada giganti, camion giganti, moto giganti.... insomma qui è tutto gigante!!! Sulla strada per Merced ci fermiano in una stazione di servizio e compriamo una cassa di acqua minerale, mandando letteralmente in crisi la commessa del Quick Market ("D'ya really wanna buy so many bottles??? I've never met people drinking so much water!!") che non aveva mai visto dei clienti comprare 12 litri di acqua tutti insieme!!! qui tutti bevono "colas"....e si vede!!! ci compriamo anche una limonata formato famiglia (2 litri) che beviamo per la gran sete: gasatissima e ruttogena! Arrivati a Merced ci fiondiamo nel Super 8 e cerchiamo di buttarci in piscina, ma è infestata da bimbi cino-americani schiamazzanti e lasciamo perdere. Ancora un pò cotti dal fuso, per cena ci spostiamo al Mac Donald's prospiciente il Motel: troviamo 4 commesse "freak" mostruosamente cicciose e una torma di chiassosissimi cinesi. Boh! a Merced ci sono solo cino- americani e ispanici! Terminato il lauto pasto a base di hamburger torniamo in camera e io mi abbiocco all'istante. Ilaria si mette di buona lena a scrivere due righe sul nostro diario di viaggio, ma crolla quasi subito pure lei

Yosemite National Park 4 luglio 2004

La mattina dopo (Indipendence Day......) alle 5.30 siamo già svegli, prepariamo le valige, beviamo un poco di quella limonata atomica comprata il giorno prima e facciamo colazione in motel in mezzo, manco a dirlo, a torme di cino-americani. La colazione non è malvagia (donuts, caffe, aranciata), io non mi ricordo che 'sti americani minchioni usano bicchieroni di polistirolo per il caffè: morale anche se attendo qualche minuto quando finalmente trangugio il mio caffè americano mi ustiono la lingua!!! Fatta benzina, ci spostiamo a YOSEMITE, partendo da Merced. Guida Ilaria e anche lei ha bisogno di un cinque minuti di addestramento per guidare la nostra Chevy rosso fuoco, tra l'altro ad uno stop invece della folle (neutral) mette la retro (rear).....

Partiti da Merced viaggiamo per un paio d'ore in mezzo alla campagna in paesaggi molto belli e molto selvaggi (ma non sono ancora nulla rispetto a ciò che ci attende!), la California settentrionale, anche se arida per i nostri standard non è comunque ancora quella landa desolata chiamata deserto del Mohave che attanaglia tutta la parte meridionale del paese a partire dall'altezza di Ridgecrest.

Il parco di Yosemite (fondato nel 1890, il secondo degli US dopo Yellowstone) è semplicemente fantastico, per noi ha rappresentato il "primo contatto" con l'immensità della natura americana: una vera meraviglia!. Tornando a discorsi più prosaici ricordatevi di acquistare il NATIONAL PARK PASS richiedendolo ai ranger dell'ingresso, sono molto disponibili e ve la forniranno immediatamente. Purtroppo l'Indipendence Day si fa sentire, non sono arrivati gli alieni ma c'è comunque troppa gente: sembra di essere in Val d'Aosta ad agosto, auto e camper (giganti, ovviamente) ovunque con famigliole americane con papà, mamma e 2000

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