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I Grandi Parchi Americani

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Canyonlands National Park 9 luglio 2004.

Terminata la visita di Arches, da Moab ci muoviamo anche per la volta di Canyonlands. Il parco è molto vasto ed è composto da tre zone principali: Island in the sky, Needles e The Maze (ovvero "il Labirinto", percorribile solo su fuoristrada), noi scegliamo di vedere solamente ISLAND IN THE SKY (20 miglia dopo dead horse point, guardate la cartina sottostante o scaricatene una più dettagliata). Lo spettacolo che vedrete è fantastico: è una sorta di gigantesco altopiano a forma di Y, da dove potete osservare il punto dove il Green River e il Colorado si incontrano, 1000 metri più in basso.

Lo spettacolo è grandioso e non si può spiegarlo in due parole, nè renderlo bene in foto: canyons, insenature, crepe, archi, monoliti.... il tutto alternato e molto vario. Veramente spettacolare e anche molto caldo. La nostra visita di Canyonlands è stata molto superficiale (abbiamo saltato anche Dead Horse Point), ma a nostro avviso la vastità del parco rende davvero difficile poterlo apprezzare.

Terminato il giro ci dirigiamo verso Mexican Hat (cosi' chiamato per una roccia a forma di sombrero), dopo aver mangiato in un ristorante messicano di Moab, dove ci sbafiamo due piatti enormi e complicati che ci rimangono sullo stomaco. Partiti da Moab ci dirigiamo verso Monticello (che nome!) e quindi verso Mexican Hat. Il paese è davvero terribile (4 casette e tante roulotte in mezzo al deserto), i primi motel che incontriamo sono davvero allucinanti. Noi alloggiano al San Juan Inn and Trading Post per la bellezza di 76 dollari per una doppia, un'enormità rispetto a quanto pagato fino ad ora. Accanto al Motel e infossato tra le rocce scorre il San Juan River; vedere un fiumiciattolo pieno d'acqua in un luogo arido è abbastanza impressionante. Mexican Hat non è un posto che si presta a visite serali cosicchè ci rintaniamo in camera, ci guardiamo "Man in Black" alla tivvu' e andiamo a nanna.

Con il senno di poi: sarebbe meglio pernottare nei pressi (o all'interno) del parco di Bryce per poter dedicare almeno una giornata intera alle escursioni e poter vedere le guglie all'alba.

Monument Valley 10 luglio 2004

La mattina seguente, dopo esserci sbafati un'altra pila di pancake ai mirtilli con lo sciroppo d'acero (B-U-O- N-I-S-S-I-M-I!!), ci dirigiamo alla volta della Monument Valley. Questa è senz'altro una delle tappe fondamentali di una vacanza nel sud-ovest americano. Chi di noi non ha mai visto, in una agenzia viaggio o in una rivista, una foto o uno scorcio della Monument? Quando la ammirerete con i vostri occhi scoprirete subito che è davvero spettacolare e vi lascerà senza fiato, è esattamente come la si vede nei film western (indimenticabile il John Ford Point!! noi ci siamo arrivati a bordo del catorcio navajo e ci siam trovati la figura di un indiano a cavallo fermo su una rupe come in "Ombre Rosse", vi assicuro che faceva un certo effetto.....).

Visitare la valle è semplice: se avete affittato un fuoristrada potete girarvela per i fatti vostri, altrimenti vi conviene lasciare la vostra macchina al visitor center e farvi scarrozzare dagli indiani Navajo sui loro fuoristrada: preparatevi ad una allegra gita sui loro sgangheratissimi mezzi (40 dollari). Anche una gita a

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