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  I moduli per il biennio sono stati articolati intorno al genere epico:    

- per la classe I, il modulo è stato incentrato sui poemi omerici, con brani tratti    dall’Iliade e, più ampiamente e dettagliatamente, dall’Odissea.

- per la classe II, sull’epica manzoniana, individuando, come elemento di connessione                                        tra i due moduli, l’ambiente naturale nei suoi vari aspetti paesaggistici.

Tale connettivo è stato  utilizzato dagli alunni anche per lo studio delle scienze naturali, relativamente al processo di  fotosintesi clorofilliana.

 L’aspetto naturalistico è stato elemento di connessione oltre che tra i moduli delle classi del biennio anche per quelli delle classi del triennio.

Gli alunni, prendendo come punto di riferimento essenziale il “Cantico delle  Creature” di Francesco d’Assisi, hanno esaminato, in ogni classe, uno degli elementi  esaltati nel testo:

- la classe III ha trattato “…sora nostra matre Terra”: i “luoghi ameni” della terra sono stati presentati sia come scenario per le vicende dei grandi eroi della letteratura europea (Orlando, Robin Hood), sia come simbolo della ricerca della felicità e senso del mistero nelle civiltà precolombiane (El Dorado, Machu Picchu). Gli alunni hanno poi utilizzato la filosofia naturalistica di Empedocle come elemento di collegamento con gli aspetti scientifici dell’origine e dell’età del pianeta, riferendosi in particolare alla teoria del Big Bang ed alle ere geologiche.

- la classe IV ha fatto riferimento alla lode che Francesco rivolge a Dio per …sor’Aqua”, linfa essenziale per ogni essere vivente. Gli ambienti intorno all’acqua sono stati presentati come luoghi che hanno accolto divinità femminili o eroine molto care agli artisti rinascimentali: Galatea, Venere, Angelica, Erminia. Alla vicenda di Erminia è stato collegato il fiume Giordano, visto nella sua sacralità, come simbolo di purificazione, e in relazione a passi del vangelo di Giovanni. Elemento di connessione tra aspetti letterari e scientifici è stato il pensiero di Talete che individua nell’acqua “il principio di tutte le cose”. Gli alunni hanno analizzato l’acqua anche dal punto di vista chimico-fisico, differenziandone usi e bisogni ed illustrando le sorgenti naturali, le terme, le centrali idroelettriche e gli impianti di distribuzione.

- la classe V ha trattato “..messer lo frate Sole”, partendo dai luoghi letterari delle “città nel sole” (Assisi, Roma, Machu Picchu ) e dalle “città invisibili”, per arrivare, attraverso la filosofia di Campanella espressa nella “Città del sole”, alle città dell’arte (Sforzinda e Palmanova) e alle città moderne “tra sole ed acqua”, con i loro parchi e fontane (New York, Mont St. Michel, Madrid, Torino, Parigi, Londra).

Il sole inoltre è stato studiato attraverso il riferimento alla teoria copernicano-galileana e negli aspetti della sua composizione chimico-fisica.

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