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Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2004 e pluriennale 2004 - - page 30 / 98

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2.

L'agevolazione di cui al comma 1 si applica esclusivamente per le attività con valore della produzione netta, prodotto nel territorio della Regione Abruzzo, non superiore a 100.000 €, nei limiti e termini consentiti dalla normativa comunitaria in materia di aiuti "de minimis".

3.

L'agevolazione di cui ai commi precedenti, non è cumulabile con altre agevolazioni vigenti nel territorio della Regione Abruzzo e non si applica ai soggetti passivi di cui all'art. 45, commi 1 e 2, del D.Lgs. 446/1997.

4.

Non costituisce inizio attività e, quindi, non può usufruire dell’aliquota agevolata, la mera prosecuzione di quella precedentemente svolta, in qualsiasi forma giuridica, dallo stesso beneficiario, né quella derivante da trasformazione, fusione o scissione di società.

5.

Al comma 1 dell’art. 14 della L.R. 7/2002 (Legge finanziaria regionale) le parole «con popolazione fino a 2000 abitanti» sono sostituite dalle parole «con popolazione fino a 3000 abitanti».

Art. 85

Norme in materia di recupero abitativo dei sottotetti

1.

La Regione Abruzzo, al fine di dotare i Comuni di un ulteriore strumento per la programmazione e la razionalizzazione degli interventi edilizi sul territorio consente il recupero ai fini abitativi, dei sottotetti esistenti, dove per sottotetto si intende il volume sovrastante l’ultimo piano dell’edificio, o di parti di esso, ricompreso nella sagoma di copertura.

2.

Il recupero abitativo dei sottotetti esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge è consentita alle seguenti condizioni:

-

l’edificio dove è ubicato il sottotetto deve essere stato realizzato nel rispetto delle normative comunali e regionali vigenti o, in caso di realizzazione totalmente abusiva, deve risultare sanato ai sensi della Legge 28.2.1985, n. 47;

-

l’edificio dove è ubicato il sottotetto deve essere destinato, o si intende destinare, a residenza;

-

l’altezza media netta non può essere inferiore a 2,40 metri e l’altezza della parete minima non può essere inferiore a mt. 1,40. Per i Comuni montani, al di sopra di 1000 metri di altezza, l’altezza media netta è ridotta a 2,20 metri e l’altezza della parete minima non può essere inferiore a 1,20 metri;

-

che siano rispettate le norme sismiche.

3.

Gli eventuali spazi di altezza inferiore al minimo devono essere chiusi mediante opere murarie o arredi fissi e se ne consente l’uso come spazio di servizio destinato a guardaroba o ripostiglio. In corrispondenza di fonti di luce la chiusura di tali spazi non è prescrittiva.

In sede di ristrutturazione di edifici esistenti che abbiano sottotetti non conformi alle altezze come sopra stabilite, è consentito per il raggiungimento dell’altezza media minima prevista l’abbassamento dell’ultimo solaio sottostante il sottotetto a condizione che questo non comporti una modifica del prospetto del fabbricato, che vengano rispettati i requisiti minimi di abitabilità dei locali sottostanti nonché le norme sismiche.

4.

Al fine di assicurare i requisiti di fruibilità e aeroilluminazione naturale dei locali, il recupero abitativo dei sottotetti può avvenire anche mediante l’apertura di porte,

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