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Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2004 e pluriennale 2004 - - page 39 / 98

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somme percepite.»

4.

Dopo il comma 2 dell’art. 3 della L.R. 95/1999 è aggiunto il comma 3:

«3.L’erogazione dei contributi di competenza, viene disposta dopo l’acquisizione ed il controllo del rendiconto dell'anno precedente».

5.

All’art. 2 della L.R. 95/1999 il comma 1 è così sostituito:

«1.L’importo stanziato al Cap. 71645 UPB 13.01.005 denominato: Contributi alle associazioni ANFASS L.R. 95/1999, viene ripartito per il 20% al Comitato regionale e per l’80% in parti uguali, alle sezioni territoriali delle Associazioni ANFASS regolarmente costituite.»

Art. 98

Osservatorio regionale di cui all’art. 41 della L.R. 7/2003

1.

Per le finalità di cui all’art. 41 della L.R. 7/2003 concernente: Istituzione e l’attivazione dell’Osservatorio regionale sull’accessibilità e la modalità, finalizzato al monitoraggio e alla programmazione in materia di interventi tesi all’abbattimento delle barriere architettoniche, la Giunta regionale è autorizzata ad erogare la somma annualmente iscritta dalla legge di bilancio sul Cap. 71657 UPB 13.01.007.

2.

Per le finalità di cui al comma 1 la Giunta regionale è autorizzata ad utilizzare ulteriori somme nell’ambito dello stanziamento annualmente iscritto sul Cap. di spesa 71520 UPB 13.01.003.

3.

Le disposizioni di cui al comma 2 hanno validità anche per l’esercizio finanziario 2003.

SEZIONE QUARTA

Disposizioni in materia di Sanità

Art. 99

Modifica art. 29 L.R. 7/2002

1.

L’art. 29 della L.R. 7/2002 è sostituito dal seguente:

«Art. 29

Prevenzione e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro della ASL

1.

La Regione Abruzzo, al fine di migliorare e rendere più efficace l'azione di prevenzione nei luoghi di vita e di lavoro secondo le indicazioni del D.Lgs. 30.12.1992, n. 502 concernente: Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della Legge 23.10.1992, n. 421 e successive modifiche e del Piano Sanitario regionale, promuove e favorisce l'adozione di modelli organizzativi e orientati ai processi, anche secondo formule organizzative sperimentali congrue all'ambiente complesso, dinamico ed eterogeneo del mondo del lavoro.

2.

I Servizi del Dipartimento di prevenzione così come definita dall'art. 7 quater del D.Lgs. 502/92 e successive modificazioni sono composti da strutture organizzative distinte in Unità Operative costituite da gruppi multidiscliplinari finalizzati al perseguimento di precisi obiettivi, anche temporanei, orientati a processi lavorativi quali, indagini, ricerche vigilanza, piani mirati e tenendo conto delle caratteristiche e delle dimensioni dei bacini di utenza. Per multidisciplinarietà del gruppo s'intende principalmente quella realizzabile

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