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CODICE DEONTOLOGICO TESTO VIGENTE - page 12 / 13

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I – La ragionevolezza del termine deve essere esaurito. valutata anche in relazione all’intensità del I – L’avvocato che abbia assistito congiuntamente i

rapporto clientelare

coniugi in controversie familiari deve astenersi dal

prestare, in assistenza in

favore

di

uno

di

essi,

la

propria

controversie successive tra i medesimi.

ARTICOLO 55 Arbitrato

ARTICOLO 55 Arbitrato

L’avvocato che abbia assunto la funzione di arbitro deve rispettare i doveri di indipendenza e imparzialità. I – Per assicurare il rispetto dei doveri di indipendenza e imparzialità, l’avvocato non può assumere la funzione di arbitro rituale o irrituale, né come arbitro nominato dalle parti né come presidente, quando abbia in corso rapporti professionali con una delle parti in causa o abbia avuto rapporti che possono pregiudicarne l’autonomia. In particolare dell’esistenza di rapporti professionali con una delle parti l’arbitro nominato presidente deve rendere edotte le parti stesse, rinunciando all’incarico ove ne venga richiesto. II – In ogni caso, l’avvocato deve comunicare alle parti ogni circostanza di fatto ed ogni rapporto particolare di collaborazione con i difensori, che possano incidere sulla sua autonomia, al fine di ottenere il consenso delle parti stesse all’espletamento dell’incarico.

L’avvocato chiamato a svolgere la funzione di

arbitro è tenuto ad comportamento a probità

improntare

il

e correttezza

e

a

proprio vigilare

che il procedimento indipendenza. I - L’avvocato non

si svolga con

imparzialità e

può assumere

la funzioni di

arbitro quando abbia in professionali con una delle parti.

corso

rapporti

II – L’avvocato arbitro se una

non può accettare la nomina ad delle parti del procedimento sia

assistita da altro professionista di lui

socio

  • o

    con

lui associato, ovvero che eserciti negli stessi locali. In ogni caso l’avvocato deve comunicare alle parti ogni circostanza di fatto e ogni rapporto con i difensori che possano incidere sulla sua indipendenza, al fine di ottenere il consenso delle parti stesse all’espletamento dell’incarico. III – L’avvocato che sia stato richiesto di svolgere la

funzione di arbitro deve dichiarare per nell’accettare l’incarico, l’inesistenza di

iscritto, ragioni

ostative all’assunzione della

comunque

di

relazioni

di

veste tipo

commerciale, economico, familiare o

di arbitro o professionale, personale con

una delle parti.

Diversamente,

dette

ragioni

ostative,

la

natura

deve specificare e il tipo di tali

relazioni

e

può

accettare

l’incarico

solo

se

le

parti

non si oppongano entro dieci ricevimento della comunicazione.

giorni

dal

IV – L’avvocato che viene designato arbitro deve comportarsi nel corso del procedimento in modo da preservare la fiducia in lui riposta dalle parti e deve rimanere immune da influenze e condizionamenti esterni di qualunque tipo. Egli inoltre:

-

-

-

ha il dovere di mantenere la riservatezza sui fatti di cui venga a conoscenza in ragione del procedimento arbitrale; non deve fornire notizie su questioni attinenti al procedimento; non deve rendere nota la decisione prima che questa sia formalmente comunicata a tutte le parti.

ARTICOLO 57 Elezioni forensi

ARTICOLO 57 Elezioni forensi

L’avvocato che partecipi, quale candidato o

L’avvocato che partecipi, quale candidato o quale

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