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CODICE DEONTOLOGICO TESTO VIGENTE - page 3 / 13

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disposizioni che seguono. I. Quanto ai mezzi di informazione:

A) -

devono ritenersi consentiti: i mezzi ordinari (carta da

lettere,

biglietti

da visita, targhe);

-

le

brochures

informative

(opuscoli,

-

-

circolari) inviate anche a mezzo posta a soggetti determinati (è da escludere la possibilità di proporre questionari o di consentire risposte prepagate); gli annuari professionali, le rubriche, le riviste giuridiche, i repertori e i bollettini con informazioni giuridiche (ad esempio con l’aggiornamento delle leggi e della giurisprudenza); i rapporti con la stampa (secondo quanto

stabilito dall’articolo deontologico forense);

18

del

codice

-

B) -

-

-

- -

-

i siti e le reti telematiche (Internet), purché propri dell’avvocato o di studi legali associati o di società di avvocati, nei limiti della informazione, e previa segnalazione al Consiglio dell’Ordine. Con riferimento ai siti già esistenti l’avvocato è tenuto a procedere alla segnalazione al Consiglio dell’Ordine di appartenenza entro 120 giorni. Devono ritenersi vietati: i mezzi televisivi e radiofonici (televisione e radio); i giornali (quotidiani e periodici) e gli annunci pubblicitari in genere; i mezzi di divulgazione anomali e contrari al decoro (distribuzione di opuscoli o carta da lettere o volantini a collettività o a soggetti indeterminati, nelle cassette delle poste o attraverso depositi in luoghi pubblici o distribuzione in locali, o sotto i parabrezza delle auto, o negli ospedali, nelle carceri e simili, attraverso cartelloni pubblicitari, testimonial, e così via); le sponsorizzazioni; le telefonate di presentazione e le visite a domicilio non specificatamente richieste; l’utilizzazione di Internet per offerta di servizi e consulenze gratuite, in proprio o su siti di terzi.

C) Devono preventivamente dell’Ordine (in finalità previste):

ritenersi consentiti se approvati dal Consiglio relazione alla modalità e

  • -

    i

seminari

e i convegni organizzati

direttamente dagli studi professionali. II – Quanto ai contenuti della informazione: A) Sono consentiti e possono essere indicati

i

seguenti dati:

3

conforme a verità e correttezza e non può avere ad oggetto notizie riservate o coperte dal segreto professionale. L’avvocato non può rivelare al pubblico il nome dei propri clienti, ancorché questi vi consentano. Quanto alla forma e alle modalità, l’informazione deve rispettare la dignità e il decoro della professione. In ogni caso, l’informazione non deve assumere i connotati della pubblicità ingannevole, elogiativa,

comparativa. I – Sono

consentite,

a

fini

non

lucrativi,

l’organizzazione e la sponsorizzazione

di seminari

di studio, di corsi di formazione professionale e di convegni in discipline attinenti alla professione forense da parte di avvocati o di società o di associazioni di avvocati, previa approvazione del Consiglio dell’ordine del luogo di svolgimento dell’evento. II – E’ vietato offrire, sia direttamente che per interposta persona, le proprie prestazioni professionali al domicilio degli utenti, nei luoghi di lavoro, di riposo, di svago e, in generale, in luoghi pubblici o aperti al pubblico. III – E’ altresì vietato all’avvocato offrire, senza esserne richiesto, una prestazione personalizzata e,

cioè,

rivolta

a

una

persona

determinata

per

un

specifico affare. IV – E’ consentita l’indicazione avvocato defunto, che abbia fatto purché il professionista a suo

del nome parte dello tempo lo

di un studio, abbia

espressamente previsto testamento in tal senso, unanime dei suoi eredi.

o abbia

disposto per

ovvero vi

sia il consenso

ARTICOLO 17 bis Mezzi di informazione consentiti

L’avvocato può dare informazioni sulla propria attività professionale utilizzando esclusivamente i seguenti mezzi: 1) la carta da lettera, i biglietti da visita e le brochures informative, previa, per queste ultime, approvazione del Consiglio dell’ordine dove lo studio ha la sede principale. In essi devono essere indicati:

  • ) la denominazione dello studio, con la indicazione

dei nominativi dei professionisti che lo compongono qualora l’esercizio della professione sia svolto in forma associata o societaria;

  • ) il Consiglio dell’ordine presso il quale è iscritto

ciascuno dei componenti lo studio;

  • ) la sede principale di esercizio, le eventuali sedi

secondarie ed i recapiti, con l’indicazione di indirizzo, numeri telefonici, fax, e-mail e del sito web, se attivato.

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