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CODICE DEONTOLOGICO TESTO VIGENTE - page 8 / 13

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iniziative o interventi collegiali. I - Nell'ambito di un procedimento disciplinare, la mancata risposta dell'iscritto agli addebiti comunicatigli e la mancata presentazione di osservazioni e difese non costituisce autonomo illecito disciplinare, pur potendo tali comportamenti essere valutati dall'organo giudicante nella formazione del proprio libero convincimento. II - Tuttavia, qualora il Consiglio dell'Ordine richieda all'iscritto chiarimenti, notizie o adempimenti in relazione ad un esposto

tendente ad

ottenere

notizie

nell'interesse

dello

stesso

presentato da una parte o

da un collega

  • o

    adempimenti

reclamante,

la

mancata

sollecita risposta

dell'iscritto

costituisce

illecito

disciplinare.

III - L'avvocato chiamato a far parte del Consiglio dell'Ordine deve adempiere l'incarico con diligenza, imparzialità e nell'interesse della collettività professionale.

ARTICOLO 28 Divieto di produrre la corrispondenza scambiata con il collega

Non possono essere prodotte o riferite in giudizio le lettere qualificate riservate e comunque la corrispondenza contenente proposte transattive scambiate con i colleghi. I. E’ producibile la corrispondenza intercorsa tra colleghi quando sia stato perfezionato un accordo, di cui la stessa corrispondenza

costituisca attuazione.

II.

E’

producibile

la

corrispondenza

dell’avvocato che assicuri l’adempimento delle prestazioni richieste. III. L’avvocato non deve consegnare all’assistito la corrispondenza riservata tra colleghi, ma può, qualora venga meno il mandato professionale, consegnarla al professionista che gli succede, il quale è tenuto ad osservare i medesimi criteri di riservatezza. IV. L’interruzione delle trattative stragiudiziali, nella prospettiva di dare inizio ad azioni giudiziarie, deve essere comunicata al collega

avversario.

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collegiali. I - Nell'ambito di un procedimento disciplinare, la mancata risposta dell'iscritto agli addebiti comunicatigli e la mancata presentazione di osservazioni e difese non costituisce autonomo

illecito disciplinare, comportamenti essere

pur potendo tali valutati dall'organo

giudicante nella formazione del proprio libero convincimento. II – Qualora il Consiglio dell’ordine richieda all’iscritto chiarimenti, notizie o adempimenti in relazione ad un esposto presentato da una parte o da un collega tendente ad ottenere notizie o adempimenti nell’interesse dello stesso reclamante, la mancata sollecita risposta dell’iscritto costituisce illecito disciplinare. III – L’avvocato chiamato a far parte del Consiglio dell’ordine deve adempiere l’incarico con diligenza, imparzialità e nell’interesse generale. IV – L’avvocato ha il dovere di comunicare senza ritardo al Consiglio dell’ordine di appartenenza ed eventualmente a quello competente per territorio, la costituzione di associazioni o società professionali e i successivi eventi modificativi, nonché l’apertura di studi principali, secondari e anche recapiti professionali.

ARTICOLO 28 Divieto di produrre la corrispondenza scambiata con il collega

Non possono essere prodotte o riferite in giudizio le lettere qualificate riservate e comunque la corrispondenza contenente proposte transattive scambiate con i colleghi. I. E’ producibile la corrispondenza intercorsa tra colleghi quando sia stato perfezionato un accordo,

di cui la attuazione.

stessa

corrispondenza

costituisca

II. E’ producibile la corrispondenza dell’avvocato

che assicuri richieste. III. L’avvocato corrispondenza qualora venga consegnarla al quale è tenuto riservatezza.

l’adempimento delle prestazioni

non deve consegnare all’assistito la riservata tra colleghi, ma può, meno il mandato professionale, professionista che gli succede, il ad osservare i medesimi criteri di

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