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Regali a tutti i denari persiani del sole – - page 5 / 13

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La chiesa armena e l’identità nazionale

La chiesa Armena è definita Chiesa Apostolica Armena e fa parte delle Antiche Chiese Orientali o Pre-Calcedonesi, assieme a quella copta, etiopica, sira e a quella eritrea.10 Capo della chiesa era ed è il Catholikos, la cui sede è Etchmiadzin. La predicazione del cristianesimo in terra armena si fa risalire agli apostoli Taddeo e Bartolomeo. Ma fu grazie a S. Gregorio l’Illuminatore che nel 301 d. C. il cristianesimo divenne religione ufficiale del Regno Armeno, che fu così il primo stato al mondo ad accogliere in pieno la religione cristiana.11

Questa scelta  e la posizione geografica di frontiera dell’Armenia furono causa di persecuzioni e guerre e la fede cristiana, insieme alla lingua armena, costituì la componente più dinamica dell'anima nazionale. Così si esprime Padre Nanyan a questo proposito: “La storia della Chiesa armena fa parte inseparabile e naturale della storia dell’Armenia. In ogni caso, gli anni passati non sono stati tranquilli e pacifici. Siamo stati destinati a passare attraverso grandi tribolazioni, infinite guerre, separazioni e difficoltà. Da tanto tempo il nostro popolo cammina sulla faccia della terra. Quelli con cui abbiamo iniziato questo percorso ormai non ci sono più, mentre noi ostinatamente andiamo avanti lasciando alle spalle una cultura ricchissima con i propri inconfondibili valori. Giustamente tutto ciò che si può scoprire in Armenia è stato creato e prodotto nello spirito della religione. Non è possibile comprendere il nostro mondo, senza aver conosciuto il nostro spirito. Nella scultura e architettura, nella pittura e miniatura, nella letteratura e musica si sente fortemente pulsare la fede.”12

C’è un detto che pienamente esprime tutta l’essenzialità di questa indissolubile unione: “Battezzandosi si diventa armeni”. La fede cristiana non era dunque una filosofia qualsiasi, ma una concezione della vita. E la chiesa Armena si identificò nella vita del popolo a tal punto da non potersene separare e da condividerne il destino. Tanto che il popolo riconosce il Vangelo e la Chiesa quale padre e madre della nazione. Quando il popolo armeno ha perduto la sua indipendenza politica, la Chiesa è stata conosciuta come punto di riferimento e garante dell’identità nazionale. È per questa ragione che nell’autocoscienza degli Armeni, una parte fondamentale è occupata dalla fede religiosa. Il sentimento stesso di appartenenza alla nazione si confonde e in parte si identifica con la fede cristiana e con l’appartenenza alla Chiesa nazionale. 13

“L'Armenia costituisce una goccia cristiana in un oceano mussulmano”.14 Questa espressione trova conferma, oltre che nella realtà storica, nel concetto di identità che contraddistingue il popolo armeno. L’ethnos vissuto come valore, unitamente all’esistenza di un principio simbolico di aggregazione come quello religioso, fornisce a questo popolo una coesione e un’identità che permette al gruppo umano di resistere nel tempo e alle vicissitudini della storia.

10 La Chiesa Apostolica Armena prese parte ai primi tre grandi concili ecumenici (Nicea, Costantinopoli, Efeso). Non, invece, a quello di Calcedonia del 451, dove venne sancita la natura sia umana che divina di Gesù Cristo. “Fu determinante infatti per il Concilio di Calcedonia la mancata presenza della chiesa armena dovuta alla guerra in atto tra persiani ed armeni. I dettami del Concilio furono riportati agli armeni dai siriaci, che traducendogli li avevano falsati. Questo portò molti vescovi a rompere con Roma e furono conseguentemente accusati di essere monofisiti. Altri vescovi, accortisi di ciò, non aderirono allo scisma e rimasero in perfetta comunione con Roma. I primi diedero vita alla Chiesa Apostolica Armena, i secondi a quella Cattolica. E' opportuno precisare che gli apostolici anche se definiti ortodossi non lo sono poiché dogmaticamente non presentano differenze con i cattolici, differiscono soltanto per quanto concerne il primato del Papa. ”  Gli Armeni un popolo dimenticato, cit.

11 Precedendo così la data dell'Editto di Milano (313), con il quale il Cristianesimo fu ufficialmente accettato nell'Impero romano, e quella dell'Editto di Teodosio (380), con cui l'Impero riconobbe il Cristianesimo come religione di Stato.

12 Identità armena e Divina Liturgia, Conferenza del p. Vasken Nanyan, del Catolicossato Armeno, www.protrevi.com/protrevi/default.asp

13 Dalla conferenza dell’Arcivescovo Armeno in Europa, Kude Nacachian, Trento, 20 gennaio 2003.

14 Gli Armeni un popolo dimenticato, cit.

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