X hits on this document

741 views

0 shares

0 downloads

0 comments

100 / 299

drow, sono stati raggiunti da Villaspada e Splin, venuti a Gradara per scortare Aureliano di ritorno dalla guerra in Urbino e poi costretti a fuggire dalla popolazione in tumulto.

I drow, che mostrano fieri il simblo della Casata del Ragno, richiedono di poter parlare con chi detiene il potere in città. Le loro richieste sono chiare e semplici: Consegna del Rift, Consegna di Villarossa, sacerdote di Itzamna, Selindacos, Triumviro della Loggia Arcadia, Vladimir Kram, inquisitore di Kinich e Diana Chiaravalle, sacerdotessa di Chel.

Se fossero state ottemperate queste richieste, non avrebbero arrecato alcun danno alla città o agli altri abitanti. Purtroppo le risposte dei gradaresi, la loro spocchia, e il loro rifiuto, fanno si che i drow imperversino nelle campagne per tutta la notte, e la mattina dopo, Gradara,si ritrova dinnanzi ad un ben triste spettacolo. Decine di corpi orrendamente uccisi, di bambini piccoli, probabilmente tolti ai contadini gradaresi.

I gradaresi, subito si buttano a capofitto contro i drow, asserragliati dentro il tempio di Chel, divenuto un impenetrabile ragnatela. Nel frattempo, incursori drow ben addestrati mietono vittime tra i gradaresi, riuscendo persino a rapire il figlio della regina e di Aureliano, Lisandro, e il figlio di Villarossa. Quando ormai il peggio sembra essere compiuto, un valoroso attacco dei gradaresi, riesce a riprendere i bambini e a catturare persino la matrona drow(che si rivelerà solo una sostituta). Purtroppo, la disorganizzazione delle truppe, impedisce che i drow vengano sconfitti, e anzi, un attacco ben riuscito si trasforma in una carneficina per i gradaresi. Muoiono Nealco, paladino di Kinich, Carbesia, triumviro della Loggia, nonché arcimaga di Florentia, Lavinia e Cacia, eroi gradaresi nella lotta contro l’Antico Ishaka.

I Gradaresi battono in ritirata, e vengono impegnati su più fronti da piccoli contingenti drow, ben preparati e armati. Nel frattempo, all’interno del Tempio di Chel, nessuno sa cosa stia succedendo, e si teme il peggio per la città. I valorosi cittadini di Gradara sono stremati, molti edifici sono stati resi inagibili, tra cui Itzamna e Kinich. Le porte di ingresso in città non esistono più. Quando sembra che non ci sia nulla da fare, gli attacchi cessano. Nessun drow era più rimasto a Gradara, e sembrano essere spariti nel nulla, come dal nulla erano apparsi. Testimonianza della loro venuta, una scia di morte e distruzione, e il portale, ancora attivo, ma impenetrabile, a Chel. Molti si interrogano sul motivo della loro visita. Alcuni dicono che se ne sono andati per far fronte ad un pericolo, altri perché avevano esaurito il loro compito, qualunque fosse. La situazione lasciata non è delle migliori comunque. Danni ingenti alle strutture, corte reale bruciata, templi distrutti, tra cui Atachel fatta crollare per paura dagli stessi gradaresi. Nella campagne il malcontento è palpabile, per via delle morti causate dalla noncuranza della regina, e di coloro che si sono protetti all’interno delle mura.

Vengono inviati dalla regina, esploratori dei Falchi di Bronzo, in cerca di drow nel territorio gradarese, ma non sembrano essercene. Quello che è certo è che ormai tutti guardano di cattivo occhio i regnanti gradaresi.

Alcuni giorni dopo la dipartita dei drow, i figli della regina e di Villarossa, presentano dei segni strani sul corpo, e preoccupanti sintomi. Febbri, tremiti, infiammazioni. La regina usa ogni possibile mezzo per curare quella che sembra essere una malattia di origine magica, ma grazie a Lucio Andronico, consigliere e precettore reale, si riesce a stabilire che i due bambini non sono ammalati, ma sono stati avvelenati. Il veleno è molto raro, e tratto da alcune spore che possono essere trovate solo nelle umide regioni del sottosuolo. Il veleno, conosciuto come “icore meshugga”, se non contrastato entro pochi mesi, farà divenire i due bambini sempre meno umani, sempre più alieni, e li farà soffrire sempre più, fino forse alla morte. Unico modo per salvarli, sarebbe forse trovare queste spore per fare un antidoto…ma qualcuno dovrebbe recarsi sino nel sottosuolo. Il II mese di Atachel, alcuni coraggiosi, accompagnano Keira, moglie di Villarossa, attraverso il portale dei drow, dopo essere riusciti a riattivarlo. Con Keira ci sono alcune vecchie conoscenze di Gradara, Halarian, Zarastra e Marterius, più alcuni eroici cittadini. Il viaggio nel sottosuolo si dimostra ovviamente arduo, ma alla fine, costoro riescono a riemergerne con le spore necessarie per creare l’antidoto, e con lo stesso Villarossa, avventuratosi da solo al di là del portale. Il viaggio costa però la vita a Zarastra. I racconti dei coraggiosi avventori però, parlano di una cosa molto strana, ovvero la

Document info
Document views741
Page views741
Page last viewedWed Dec 07 11:20:41 UTC 2016
Pages299
Paragraphs4144
Words177797

Comments