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avranno un tenore molto alto, capace di assicurare una durata più lunga, intorno ai settanta anni. Di confronto, per chi abita nelle campagne, o nei vicoli sporchi e sovraffollati delle città, l’aspettativa di vita può essere enormemente più bassa, intorno ai venticinque anni.

Carestie, pestilenze, guerre, saccheggi, mietono di continuo vittime tra i membri più indifesi della società. L’alto tasso di natalità degli uomini però, assicura alla razza un notevole e fisso incremento, di modo che anno dopo anno, gli umani continuano a moltiplicarsi, ad espandersi, a colonizzare e civilizzare.

Ovviamente non tutti vedono questo di buon occhio. Per alcune razze, gli uomini, con i loro difetti, i loro sentimenti estremizzati, la loro sporcizia, sono poco più che animali.

Forse proprio per la brevità della loro esistenza, poche altre razze possono dire di conoscere così intimamente la vita, intesa come insieme di pulsioni ed emozioni che animano il cuore umano. Poilitica, religione, amore, odio, sono tra gli stimoli più forti che possono muovere un essere umano. Interi Regni sono stati forgiati nel sangue di migliaia di ferventi credenti in un ideale, così come interi regni sono crollati per il fanatismo dilagante della loro casta dirigente.

Questo trasporto con cui vivono la loro esistenza, porta gli uomini spesso a combattere gli uni contro altri, per difendere il proprio Regno, per imporre la propria fede, per riconquistare una persona amata, o per distruggere un odiato nemico.

La brevità della loro vita, ha dato però un altro importante dono agli uomini, ovvero una mente elastica e pragmatica, in grado di vedere subito il potenziale dietro ogni situazione, e saperne trarre profitto, anche al di là dei peggiori pronostici. Per questo motivo, fatta esclusione per motivi di carattere morale, gli umani hanno fatto loro ogni forma di arte, di cultura, di tecnica, e di magia. Da forme di vita prettamente agricole e pastorali, gli umani hanno dato il via a grandi Regni, basati sul commercio, la magia, la tecnologia e la diplomazia. Alla base vi è sempre l’agricoltura, ma per alcuni, questo aspetto va sostituendosi sempre di più con il commercio, vera e propria delimitazione di una società civile.

Al giorno d’oggi, quasi tutte le altre razze riconoscono i traguardi raggiunti dagli uomini, traguardi che in moltio settori superano di gran lunga i risultati raggiunti dalle altre razze. Solo i membri più orgogliosi e intransigenti, possono sperare di far finta di non vedere questa realtà.

Dal canto loro gli umani sono sempre più consci di questa loro “superiorità”, che non potrà che aumentare con il corso del tempo, e ora rimane solo da vedere, se qualcuno riuscirà ad usare questo enorme potenziale, e se si, per quale scopo.

Relazione con le altre razze

Gli umani hanno di base una mente molto aperta, ma molto spesso, molti pregiudizi, dovuti alla fede o alla politica, gli impongono uan visione più ristretta. Hanno rapporti molto buoni con elfi, nani e mezz’uomini. D’altro canto trattano con diffidenza tutte le altre razze, e in alcuni casi anche con odio(drow).

Nicolò Rossi

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b)Elfi

Gli Elfi si definiscono una razza superiore e sotto certi aspetti chi può dargli torto? Posseggono

una grazie e una longevità quasi sovrannaturali, solitamente sono rispettosi della natura e ne seguono i dettami in ogni loro gesto, all'interno della razza però non mancano le pecore nere, basti pensare che gli elfi oscuri non sono una razza a se stante, ma semplicemente elfi votati all'oscurità e ai dettami di Atachel.

Fisicamente gracili ed esili, sopperiscono con una agilità impressionante, la loro longevità gli permettere di essere più saggi e posati ma di contro non posseggono la rapidità di apprendimento

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