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Per tanto gli antropologi nanici nel 1815 d.N. coniarono tre grossi gruppi etnici, classificati più che altro in termini geografici:

-I Nani di montagna:  coloro che più di tutti riservano attenzioni particolari alle tradizione, molto isolazionisti e diffidenti, per lo più pastori; scavano nella roccia parte delle loro città, ricavando spazzi non solo sopra le montagne, ma anche dentro di esse; militarmente difensivi, evitano le guerre d’espansione per gli alti costi, la loro economia autarchica infatti non gli permette di commerciare, anche se abbondano di materie prime per via delle loro miniere,  riescono a malapena a soddisfare la richiesta interna. I tipici esempi si Nani di Montagna sono gli abitantio del Regno nanico di Nag-Dur.

-I Nani di città: durante lo scisma molti dei nani emigranti si spostarono in altri lidi, quelli che scelsero l’Ethulia si trovarono una realtà multietnica e completamente aliena ai loro modi, provarono a mescolarsi con le altre razze, ma per quanto desiderassero comunicare con le altre realtà,  non riuscivano ad adattarsi alle altre culture,  le capacità creative dei nani non vennero meno e si manifestò una vera e propria rivoluzione urbanistica; i nani cominciarono a costruire e comprare edifici tutti in una certa zona di ogni città, creando interi quartieri interamente abitati da nani.

I nani di città sono estremamente ospitali e capaci di enormi generosità nei confronti di chi prendono in simpatia, al contrario saranno brutali e violenti se ti presenti in modo a loro non congeniale. Esempio eclatante è il quartiere Est di Neapolis .

-I Nani di Mare: questa classificazione riguarda unicamente l’etnia di Gez Gheneva, unica città portuale fondata e abitata in maggioranza da  nani. Sono tra i più mentalmente aperti alle scienze e alla fabbricazione di rivoluzionari arnesi. Spesso le altre Etnie vedono con disprezzo i successi marittimi dei Gheneviani.

Esisterebbe poi una comunità ben diversa dalle altre, per usi e costumi, residente nelle profonde gallerie scavate nei monti che dividono Taur Ruum dalla Nuova Liberia. Sono molto poche le informazioni su questa etnia di nani, salvo che sono molto gelosi delle loro tradizioni, diffidenti contro tutti gli stranieri, malvagi e infidi. In pochi si spingono sin nei loro domini, e ancora meno sono coloro che ne escono. Non intrattengono rapporti con l’esterno, e quindi non rappresentano nessuna attrattiva per i Regni vicini. Gli altri nani li trovano una macchia per la loro razza, e non esiterebbero un attimo a scagliarglisi contro, appena accertata la loro identità.

Militarmente i nani sono fisicamente predisposti alla battaglia, bassi e forti, offrono pochi spazi alle armi avversarie e i loro colpi risultano efficaci, la loro tecnologia li aiuta notevolmente. Di fatto sono avversari pericolosi, in modo particolare nei loro territori.

Un’altra tra le doti che li caratterizzano è la lungimiranza, un nano se deve progettare un canale lo farà pensando che potrebbe aumentare la sua portata, al contrario di altre razze che pensano all’esigenza del momento.

La religione ufficiale è Itzamna, non è raro però trovare ricchi mercanti che si ingraziano Kinich.

Requisiti di Gioco: Barba lunga, finta o vera che sia, anche un bel pancione è caratteristico della razza, non è però obbligatoria.

Relazione con le altre razze

I nani hanno un buon rapporto con gli umani, i mezzuomini e i Stirpe Elementare. Vedono con diffidenza invece gli Elfi, che trovano troppo poco pragmatici e troppo riflessivi, i Stirpe Celestiale e gli uominibestia.

Vedono con astio e odio invece Gobelin, Orchi, Drow e Stirpe Infernale.

Yuri Napolitano

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