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la città nuovamente a se stessa. Si formò subito un triumvirato cittadino, a capo dei rappresentanti delle istituzioni cittadine che avrebbe governato il Regno, lasciato ormai allo sbando da lungo tempo. Il triumvirato, composto dal Gran Sacerdote di Atachel Joneleth V’Eridiss, il fabbro cittadino Tangram, e il cittadino Emiliano, durò molto poco, sia per la dipartita di Joneleth per motivi religiosi, sia per corruzioni interne che investirono i restanti.

Nel 2002, giunse voce che Liberio aveva nascosto suo figlio tra la popolazione gradarese, e che ora avrebbe dovuto prendere il suo posto. Il giovane, totalmente ignaro della cosa, si sottopose svogliatamente alla cosa, completamente manipolato dai restanti capi istituzione. Come per acuire lo sbando politico, il 2002 fu l’anno in cui scoppiò la Guerra Divina. Alla fine della guerra, la Triade era stata sconfitta, ma il Regno era completamente compromesso. Varik, divenuto capo tribù degli Artigli neri, nonché il Drago Nero di Itzamna, divenne il re di Gradara, insieme alla Gran Sacerdotessa di Itzamna, Emyn, il Drago Bianco. Il loro regno durò sino al 2005, anno in cui Varik decise di abdicare in favore di Veramyn, loro figlio. In questi anni, i due regnanti iniziarono la difficile ricostruzione, ma nessuno dei due risultò brillare per doti politiche o economiche. La ripresa sembrava essere lenta e tutta in salita. Per fortuna, nel 2005, Emyn, capendo di non poter governare da sola, decise di scegliere un marito, che l’avrebbe aiutata nella gestione del regno, Serviva quindi un uomo pragmatico e di larghe vedute, capace di accettare una grande sfida, e vincerla. Dopo alcuni mesi, quell’uomo fu trovato in Aureliano Spigadoro, nipote del Patriarca di Urbino, capitano di ventura nonché abile politico e diplomatico. Aureliano accettò la sfida, e riuscì la dove sembrava non esserci speranza. Il vecchio re Varik, per se e il suo clan dei Lowenbrau, richiese solo l’uso della foresta vicino a Gradara. Aureliano ridiede il via all’economia, rese sicure le strade, ristabilì i commerci e le leggi, rifondò l’esercito e le istituzioni, e stabilì nuovi e produttivi rapporti con le altre potenze ethuliche. L’epoca dell’isolazionismo era finita, e Gradara, guidata da Aureliano sembrava voler guadagnare sempre più spazio in Ethulia.

Nel 2007 d.N., la morte di Quatemoc, re della vicina Senagallica, e alleato di Aureliano, provocò la prima guerra che vide coinvolta la nuova Gradara. Emyn sempre più insofferente al potere e al comando, decise di darsi alla vita religiosa, tornandosene nel suo tempio di provenienza, a Carsidia. Varik d’altro canto, dimostrando sempre più sfrontatezza verso il regnante, arrivò sino al punto di sfidare Aureliano. Il fatto porto alla fuga di Varik e dei suo uomini più fidati verso Mediolanum, palese nemica di Gradara. Aureliano era rimasto solo con Veramyn. La guerra con Senagallica, grazie anche all’alleanza con Neapolis, diede i suoi frutti, e la prima guerra condotta da Gradara fu una vittoria. Questo però portò alla città nuovi nemici, a cominciare da Mediolanum, alleata con Senagallica. Un contingente di Mediolanum, il III mese di Kinich, assediò la città, ma fu respinto, anche grazie al voltafaccia dei Lowenbrau e di Varik, arrivati in città al seguito delle truppe mediolanumensi. Un piccolo Regno come Gradara riusciva a resistere alla potenza di Mediolanum, sinora giudicata imbattibile in Ethulia. La popolarità di Aureliano salì alle stelle.

Subito però iniziarono gli screzi con Neapolis per il dominio della città di Senagallica. Aureliano inoltre, rifiutando di porgere le sue scuse per un offesa arrecata ad un nobile neapolitano, diede il via alle ostilità con Neapolis, che poi più avanti sarebbero sfociati nella Guerra ethulica.

Verso la fine del 2007 d.N., alcuni capitani della milizia, iniziarono un’insurrezione popolare per spodestare Aureliano, a loro detta, colpevole di atroci crimini, tra cui la morte dello stesso Quatemoc. La rivolta durò meno di una settimana, e, grazie all’aiuto delle guardie di Mediolanum, ora alleata di Gradara, Aureliano reimpose l’ordine. Durante l’anno si distinse anche uno dei più fidati compagni d’arme di Aureliano, Antonio Villaspada, nominato capo delle Guardie Reali, e di fatto, sostituto del Re in sua assenza. Veramyn nel frattempo fu spostato a Collefiorito, per motivi di sicurezza, e, il III mese di Atachel, Aureliano sposò Lucrezia del Forte, del Patriarcato di Mediolanum, per suggellare l’alleanza con Mediolanum. Il 2007 d.N. fu per Gradara anche l’anno in cui si palesò Ishaka l’Antico. Grazie al coraggio dei gradaresi però, Ishaka fu sconfitto, e Aureliano potè condurre Gradara verso la Guerra Ethulica.

Seguirono tre anni di furiose battaglie, al termine delle quali, Gradara si ritrovò ancora una volta vincitrice, grazie anche alla lungimiranza di Aureliano, che seppe schierarsi dalla parte più

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