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quattro famiglie avrebbero ereditato quindi il regno, e ogni tre mesi, a turno, una di loro sarebbe stata nominata “Ductus”, che avrebbe quindi coordinato le altre. Ogni famiglia avrebbe dovuto sovrintendere ad uno specifico campo, quello più congeniale loro. I Mirandola avrebbero avuto il compito di condurre la diplomazia e la politica estera del Regno, gli Iseldi si sarebbero occupati della parte arcana e tecnologica del Regno, i Colonna avrebbero dovuto ridare il via all’economia e gestire i traffici commerciali, mentre i Montefosco avrebbero dovuto riorganizzare l’esercito e la milizia, devastata dalle incursioni drow, e dall’avvento del Lupo Bianco. Le quattro famiglie avrebbero dovuto impiegare tutte le loro forze per ricostruire la città, le sue istituzioni, ridare sicurezza la Regno, e ai suoi abitanti. Vernentia, che dopo la morte del Lupo Bianco tutti pensavano sarebbe tornata in forze in città, non pareva avere intenzione di tornare.

Il 1° giorno del II mese di Kin, 2012, nacque la Confederazione Ethulica. Il 5° giorno del II mese di Kin, Lucrezia del Forte, abdicò al trono di Gradara, dopo cinque anni di regno. Partì alla volta di Florentia, per assoldare un piccolo gruppo di mercenari, nella speranza di ritrovare il figlio scomparso. L’abdicazione avvenne davanti a tuta la popolazione gradarese, e davanti i capi delle quattro famiglie che avrebbero costituito il Concilio. Molti rimasero scioccati dall’annuncio, pensando che Lucrezia, ora senza nessuno intorno, avrebbe potuto finalmente regnare indisturbata. Alcuni presero invece con gioia la notizia, vedendo nella regina solo un’inetta persona, che aveva consegnato il Regno ai drow, per poi darlo ai vernentiani.

Subito il concilio delle quattro famiglie si radunò per decidere sul da farsi, decidendo subito di rinominare il Palazzo Reale, Palazzo del Concilio. Gli stendardi delle quattro famiglie furono subito esposti alle mura, per simboleggiare il passaggio di potere. Il tutto non avvenne senza alcune perplessità generali. Molti in città faticarono a capire la situazione, ma le prime mosse del Concilio furono decise e precise, cercando di ridare a Gradara, il ruolo che gli spettava di diritto. Come primo punto emanarono un nuovo codice di leggi, che avrebbe dovuto favorire i commerci, e far diminuire l’anarchia che regnava per le strade. Sussidi furono dati ai contadini per far riprendere l’agricoltura, e importanti sgravi fiscali furono promessi a mercanti che avessero deciso di riprendere le proprie attività. Purtroppo tutte queste cose necessitarono di una grande quantità di liquidi, non del tutto reperibili nel Regno di Gradara, almeno al momento. La famiglia dei Colonna, una delle più ricche del regno, essendosi indebolita solo relativamente dal passaggio dei drow e del Lupo Bianco, da sola non riusciva a far fronte a tutte le spese, senza contare che vi era un esercito da riarmare e addestrare, strade da ricostruire, rapporti da riallacciare. Fu così che entrò in gioco la neonata Confederazione Ethulica.

Il 2° giorno del III mese di Kin, un emissario della Confederazione arrivò a Gradara chiedendo di poter parlare con il Concilio del Regno. Da poco, la Confederazione aveva incorporato anche il Patriarcato di Urbino, dopo la morte del Patriarca stesso, per espresso testamento di quest’ultimo. Dopo un colloquio di svariate ore, il Concilio aveva compreso che una rinascita di Gradara sarebbe stata possibile solo con un forte aiuto esterno, e questo aiuto, avrebbe dovuto venire proprio dalla Confederazione Ethulica. Quest’ultima, in cambio dell’invio di notevoli risorse, avrebbe posto in città un suo Podestà, che avrebbe avuto un posto nel Concilio, e diritto di veto per quanto riguardava la politica estera del Regno. Inoltre, avrebbe funto da arbitro per ogni contenzioso sorto all’interno delle quattro famiglie. Il Podestà sarebbe entrato in vigore il 1° giorno del I mese di Chel, 2012, lo stesso giorno in cui la prima delle quattro famiglie, quella dei Mirandola, avrebbe assunto ufficialmente il ruolo di Ductus. Agli inizi del 2012, Gradara si apprestà ad afforntare una nuova sfida, e solo il tempo saprà dire se sarà all’altezza di essa, o soccomberà.

Territorio

Il regno di Gradara, notevolmente ridotto nel corso del 2011, comprende, oltra la città stessa, il territorio di Cattolica, con il relativo sbocco sul mare. Il litorale, lungo una decina di miglia, a nord confina con  Cesenaticum, dominio Vernentiano, e a sud con Pisaurum, protettorato vernentiano. Nell’entroterra, il confine nord è segnato dal territorio della città di Caesena, facente parte della Confederazione Ethulica, il confine ovest dal territorio della città di Urbino, sempre facente parte

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