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tutta l’Ethulia. La famiglia Montefosco è ancora piccola, ma cresce molto in fretta: sono in tanti coloro che decidono di asservirsi a Sigismondo, famoso per il suo carisma e per il suo senso dell’onore. Il Reddito dei Montefosco proviene dal capitale umano, cioè dal servizio di guerra reso dei membri più giovani della famiglia. Questi infatti vengono addestrati dalla più tenera età, e poi mandati a combattere; alcuni rimangono a Gradara, a servire nei Falchi d’Acciao, tentando di emulare Sigismondo, mentre altri entrano a far parte delle migliori compagnie mercenarie. I Montefosco infatti sono apprezzati in tutto il mondo: rigore e moderazione in tempo di pace, ferocia e determinazione sul campo di battaglia. Le donne Montefosco, invece, sono conosciute per la loro decisione, e per la loro cultura politica; con i maschi spesso assenti infatti, sono loro a dover portare avanti la famiglia: si dice addirittura che queste prendano obbligatoriamente lezioni di scherma e di arte della guerra dal capostipite stesso, e che siano una sorta di “arma segreta” che Sigismondo custodisce per i periodi di crisi. Queste dicerie sono più folkloristiche che veritiere, ma descrivono bene il modo in cui viene vista la famiglia. I Montefosco vedono di buon occhio i Mirandola, con i quali condividono molti progetti; le altre famiglie vengono trattate con diffindenza, in particolare gli Iseldi, incomprensibili. Stessa sorte nei confronti delle altre razze senzienti; tutto ciò che non è conosciuto è particolarmente pericoloso. A causa delle gesta di Sigismondo, gli orchi hanno un posto speciale nel pantheon di nemici dei Montefosco: vengono combattuti e cacciati con predilezione.

E’ superfluo dire che la famiglia ha una conoscenza della magia pressoché nulla, mentre invece alcuni giovani si stanno dedicando a studi ingegneristici, di cui prevedono l’utilità sul campo di battaglia; i guerrieri più adulti però diffidano di questa scelta. La religione invece è ampiamente praticata dai Montefosco, e molti cadetti abbracciano i volti più guerreschi delle fedi. In particolare, diversi Montefosco divengono chierici guerrieri kinichani, mentre altri hanno abbracciato i nuovi precetti di chel e sono entrati negli Ordini; una piccolissima parte invece si è unita ai gruppi keniani.

I Montefosco sono tendenzialmente isolazionisti, anche se comprendono l’opportunità lanciata dalla Confederazione ethulica: la sicurezza di un territorio si basa su esercito saldo, e molti Montefosco sono impazienti di imparare i segreti di battaglia delle più grandi potenze ethuliche. A dispetto delle apparenze, infatti, i Montefosco rimangono una famiglia molto pragmatica, sebbene avventata. Il loro obiettivo infatti è garantire la sicurezza del regno, e in questo si dimostrano leali, professionali, e brillanti.

Parole Chiave: arme, guerra, onore, strategia

Capo Famiglia: Barone Sigismondo Montefosco

Nobile Famiglia Colonna

Dominando sulle coste ad est e sul porto di Cattolica, questa famiglia è l’anima commerciale del regno. I Colonna sono la terza famiglia per antichità, anche se il loro titolo viene spesso messo in discussione. L’origine della famiglia è piuttosto confusa infatti, e molti ritengono che vi fu una vera e propria compravendita di titoli alla base. Molte altre famiglie lo pensano, soprattutto i Mirandola, i quali si prendono amabilmente gioco dei Colonna; quando però questi non ascoltano. I Colonna infatti, al di là della purezza aristocratica, sono i banchieri di Gradara, controllano gli afflussi di merci e denaro da e per l’estero, e sono creditori presso moltissime famiglie,. Buona parte del reddito di famiglia deriva dal commercio di materiali preziosi provenienti dall’Illiria, come ambra, resine, spezie, miele. Addirittura gli esuberanti Colonna hanno deciso di investire in magazzini e scali posti direttamente in Illira, in particolare sull’isola di Zara. A Cattolica inoltre ha sede la neonata Banca Commerciale Delle Spighe, l’ultimo progetto di famiglia; la banca presto diventerà il centro finanziario del regno, e aumenterà ancora di più il potere della famiglia sul regno. Inoltre, i Colonna sono i migliori navigatori del regno, e la piccola flotta gradarese può contare su ufficiali di marina tanto “ruspanti” quanto efficaci. Per quanto aperti verso l’estero, i Colonna vedono in molte città ethuliche degli avversari, in particolare in Vernentia: lo strapotere di questa città infatti è un ostacolo per i progetti espansivi dei Colonna, che invece prediligono come partners commerciali illiri, lirri, e persino Asa. Un’altra particolarità di questa famiglia sta nella propensione panteistica.

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