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Benché non lo ammettano, i Colonna soffrono realmente di un complesso di inferiorità nei confronti delle altre famiglie gradaresi riguardo al grado di nobiltà, soprattutto verso i Mirandola. I capifamiglia da tempo cercano di ovviare a questo con uno stratagemma assurdo quanto efficace: molti giovani cadetti vengono resi chierici di tutte le divinità in egual parte, con la speranza che almeno qualcuno di loro diventi una personalità all’interno dei culti. La parte più religiosa dalla famiglia non vede di buon occhio la Famiglia degl iIseldi, ma questa porta così tanti vantaggi economici e finanziari che non è contemplabile trattarla con diffidenza.. I Colonna infatti, insieme alla famiglia che detiene il monopolio nella produzione gradarese, hanno nelle mani l’economia di tutto il regno, e quindi possono manovrare con una certa facilità molte politiche interne. Le altre famiglie disprezzano i Colonna, in particolare i Mirandola. Ciò che non è compreso da queste famiglie è che i signori di Cattolica hanno una mentalità terribilmente diversa dagli altri nobili: i Colonna sono riformatori, avventurieri, coraggiosi. Non si accontentano di dominare su un feudo, vogliono molto di più; vogliono gettare le ancora in mari sconosciuti, commerciare e negoziare con popoli stranieri, mettersi in gioco contro le grandi potenze commerciali nella zona. I Colonna quindi sono audaci e spesso inarrestabili, e questo non viene pressoché mai compreso; spesso poi la famiglia non ne da l’occasione: le politiche dinastiche così avventate, nei confronti delle altre famiglie, nascono da una scarsissima conoscenza dell’ambiente, degli usi e dei costumi della nobiltà.

Riguardo a magia e tecnologia, i Colonna non hanno ancora le idee chiare: molti vedono in questi due ambiti un’ulteriore possibilità di ampliare le capacità famigliari, ma la diffidenza regna ancora. Specializzarsi in ambito finanziario e commerciale è ancora la priorità. Le altre razze sono un problema fino a quando mettono in pericolo le proprietà e le strutture economiche; quelle più primitive sono invece viste come un ottimo modo per comprare merce preziosa a poco prezzo. Le parte religiosa della famiglia ha invece convinto i capi finanziari a elargire molto denaro in favore di cacce agli immondi(genasi, uomini bestia, mezodemoni), considerati aberrazioni a tutti gli effetti.

Parole Chiave: denaro, esuberanza, investimenti, religione

Capo Famiglia: Lanfranco Colonna

Nobile Famiglia Iseldi

Isolata nei monti a sud del regno, questa famiglia domina su alcuni dei più ricchi territori gradaresi. La famiglia Iseldi è la seconda più antica dopo i Mirandola, e si è arricchita notevolmente con l’annessione delle marche di montagna dal regno di Sena Gallica. Queste montagne sono centri minerari molto preziosi, ricchi di ferro e, in minor parte, di altri metalli più preziosi; di questa attività gli Iseldi detengono il monopolio, così come della loro lavorazione. Gli Iseldi si occupano infatti anche di produzione di armi ed armature ed oreficeria, e molti fabbri ethulici decidono di mettersi al servizio della famiglia, nei laboratori e nelel fucine di loro propietà. Questa vocazione produttiva rende gli Iseldi la famiglia più attenta alle novità in ambito tecnologico e culturale, nonché magico. Per gli Iseldi, infatti, qualsiasi innovazione può significare un aumento della produttività e quindi della ricchezza e del potere della famiglia. Gli Iseldi sono i principali finanziatori della Loggia Arcadia, benché frustrati dalla relativa inutilità dell’istituzione. Molti figli di entrambi i sessi vengono fatti studiare nelle migliori accademie, ethuliche e non, e divengono ingegneri, alchimisti, e maghi. La predisposizione per gli studi arcani preoccupa alquanto le altre famiglie, in particolar modo la parte dei Colonna più religiosa, soprattutto perché gli Iseldi sono la sempre la famiglia più riservata e discreta del regno. Questa loro vocazione, unita al fatto che gli Iseldi sono sicuramente la famiglia meno abile a livello sociale delle quattro, ha portato a diversi interventi ed accuse da parte di ordini inquisitori. Gli Iseldi ne sono sempre usciti più che puliti, ed anzi, ultimamente queste loro stranezze vengono perdonate di fronte al visibile benessere che creano per la città. Gli Iseldi sono particolarmente schivi, e non amano molto le occasioni mondane: reputano banali le chiacchiere fra nobili, e sono affascinati solo da novità in ambito culturale. Spesso partecipano ad eventi istituzionali solo perché strettamente necessario per non recare offesa a nessuno. La gelida educazione di dame e cavalieri Iseldi è ormai famosa. Alcuni pensano che

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