X hits on this document

1133 views

0 shares

0 downloads

0 comments

136 / 299

questo isolamento sia dovuto ad offese arrecate alla famiglia dalle altre, Mirandola in particolare, ma sull’evento tutti gli Iseldi tacciono, e probabilmente gli unici a sapere qualcosa al di fuori della famiglia sono gli agenti più importanti della Chimera. Al giorno d’oggi, gli Iseldi mantengono rapporti profondi solo con i Colonna, poiché questi assicurano flussi finanziari da investire in nuovi centri di produzione, e sono la porta per i mercati ethulici per i manufatti. Mirandola e Montefosco, al contrario, vengono lasciati alle loro elucubrazioni di valore e coraggio. La predilezione per forme di conoscenza come magia e tecnologia, a discapito di tradizioni legate alla religione, è palese negli Iseldi. Il rapporto con le altre culture è similmente freddo, e improntato alla sola ricapitolazione di lingue, culture e tradizioni. Di certo però non sono sudditi di pregiudizi come alcuni Mirandola, soprattutto per quanto riguarda i cosiddetti abomini; ogni Iseldi dotato di senno denuncerebbe la presenza di un essere simile, questo è certo,  ma forse non possiedono abbastanza buon senso...Ogni nobile di questa famiglia è un piccolo mistero, fatto di ossessioni e paranoie. Terribilmente colti, gli Iseldi possono essere un ottimo consigliere, come un pessimo nemico. In fondo però, tutti i nobili possiedono una certa forma si ansia, sia questa, come nel caso dei Mirandola, la necessità di misurarsi con l’eredità, oppure la certezza di morire in guerra, come per molti Montefosco. Per gli Iseldi, questa tensione si traduce nella necessità di conoscere e progredire, e non solo. Da qualche tempo molti fra i più saggi stanno compiendo opere di ricerca sul passato di Gradara: nomi, guerre, intrighi, scandali. Gli Iseldi a quanto pare hanno deciso di far venire a galla tutta la storia di Gradara; e le ricerche nella biblioteca di Pisaurum non sono che l’inizio.

Parole Chiave: magia, tecnologia, mistero, progresso

Capo Famiglia: Tarquinio Iseldi

Alberto Ridolfi

Istituzioni del Regno

Palazzo del Concilio

Sorge nel palazzo che ospitò la corte Reale di Aureliano, e ora ospita i membri più illustri del Concilio, nonché i membri principali della Famiglia Ductus, che entrerà i vigore dal 1° giorno del I mese di Chel. Il palazzo ha subito numerosi danni nei corsi del 2011, anche un incendio. Il Concilio però, già su idea di Lucrezia, ha voluto riportare il palazzo al suo antico splendore, anche se in qualche punto, i segni del recente passato sono visibili.

Palazzo del Podestà

Il Palazzo, ottenuto da una delle dimore più sfarzose della città, già usata come prigione per prigionieri di alto rango,  pra ospita il Podesta della Confederazione Ethulica, le sua guardia personale, e il suo seguito. Solo i membri più illustri di Gradara vi sono ammessi, e diverrà sede ufficiale del Podestà dal 1° giorno del primo mese di Chel

Sede dei Falchi d’Acciaio

Come sotto Aureliano, la sede principale dei Falchi d’Acciao è vicino Porta Ventosa. Quin abitano gli ufficiali, e hanno sede le armerie e i magazzini dei Falchi d’Acciaio. Vengono anche portati qui i cadaveri in attesa di indagini. Un’altra sede dei Falchi d’Acciaio è situata vicino porta Ombrosa, anche se ospita un numero minore di miliziani, e ha anche meno disponibilità di oggetti

Prigione

La Prigione. Ricavata in uno dei torrioni più grossi del perimetro di difesa, è stata ricostruita alacremente dal Concilio, in vista di un possibile utilizzo. Sotto il permesso del Concilio, la prigione potrà inoltre venire usata dai membri delle Inquisizioni ufficiali dei Cinque Dei.

Arena

Document info
Document views1133
Page views1133
Page last viewedMon Jan 23 15:42:47 UTC 2017
Pages299
Paragraphs4144
Words177797

Comments