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Il secondo ordine è l'Ordine dei Cavalieri del Verbo, chiamato fino a poc’anzi Ordine dei Cavalieri della cerca. Come i Cavalieri Erranti, i membri di quest'ordine sono spesso visti in viaggio e di rado fermi a lungo in un unico posto, ma mentre i Cavalieri Erranti vagano in cerca di luoghi dove il loro aiuto sia necessario e di rado hanno una vera meta, i Cavalieri della Cerca sono più una via di mezzo tra emissari, ambasciatori e missionari, ricevendo incarichi dai loro superiori dell'Ordine, il Concilio Cardinalizio, gli alti vertici dell'esercito o dell'amministrazione civile neapolitana o dal Papa stesso. Spesso questi incarichi richiedono loro di viaggiare molto lontano, non di rado ben oltre le frontiere di Neapolis, e quindi vengono impiegati per missioni che sarebbero troppo pericolose per messaggeri o agenti inermi e troppo discrete per l'invio di una forza militare vera e propria.

Ogni Cavaliere della Cerca tiene un conteggio del numero di incarichi portati a termine, che è tenuto a mostrare se gli viene richiesto di farlo, ma di cui non deve mai vantarsi.

I Cavalieri del Palazzo sono il terzo dei Quattro Ordini, e sono la guardia cittadina d'elite di Neapolis e delle città maggiori. Oltre all'addestramento alla guerra, sono tenuti ad avere un altissimo grado di maestria delle strategie di guerra difensiva, cosa che li porta spesso ad accumulare una gran quantità di nozioni di logistica, architettura e ingegneria militare.

In tempo di pace, i Cavalieri del Palazzo operano fianco a fianco con la Guardia Urbana per assicurare il rispetto della legge in città, ma molti di essi aiutano anche città esterne a Neapolis, venendo "prestati" come consiglieri militari.

Il quarto ed ultimo ordine è l'Ordine dei Cavalieri del Santuario. Mentre i Cavalieri Erranti vagano per il mondo, i Cavalieri della Cerca compiono missioni in terre lontane ed i Cavalieri del Palazzo presidiano le città, i Cavalieri del Santuario esistono solo per difendere i templi di Kinich ed i suoi sacerdoti. Questi guerrieri incredibilmente dedicati escono dal tempio solo per spostarsi in un altro tempio, per scortare il sacerdote o, in caso di guerra, passando altrimenti il resto della loro esistenza a difendere con la loro vita il suolo sacro. Sono l'Ordine con la più alta concentrazione di Paladini tra le sue fila, la qual cosa non è sorprendente, considerando il livello terrificante di dedizione e di vocazione spirituale che una simile vita richiede.

In guerra, i Cavalieri del Santuario sono sempre i primi ad avanzare e gli ultimi a ritirarsi, dato che il terreno presidiato da un esercito di Neapolis è considerato, per estensione, un tempio del Sole di Sangue. Le forze nemiche che hanno provato a concentrare su di loro l'attacco, credendo che guerrieri che vivono la loro vita chiusi tra le sicure mura di un tempio non possono che essere deboli in battaglia, se ne sono pentite amaramente.

Ogni Cavaliere, a prescindere dall'Ordine a cui appartiene, è tenuto ad essere un emblema di rettitudine ed onestà. Un Cavaliere deve rinunciare ad ogni proprietà personale salvo le sue armi e il suo cavallo, dedicarsi interamente al suo dovere e mostrare in ogni suo gesto le otto virtù della dottrina kinichiana, una per ciascuno dei raggi del sole: valore, fede, onestà, umiltà, onore, giustizia, compassione e sacrificio.

All'interno dei Quattro Ordini esiste una semplice ma rigida gerarchia, che inizia con i numerosi Cavalieri del Primo Raggio fino a terminare con i leggendari Cavalieri dell'Ottavo Raggio, di cui ne possono esistere solo quattro per Ordine. Questa classificazione si ricollega alla rappresentazione classica del sole di Kinich, come un disco dorato con otto raggi.

Un cavaliere può venire promosso fino al 4° raggio dal Papa, da un qualsiasi cardinale, da un cavaliere dello stesso ordine e di almeno due raggi superiore (quindi per venire promossi dal 2° al 3° serve un cavaliere di 5° raggio), o per anzianità di servizio.

Per raggiungere il 5° o il 6° raggio, la promozione può solo venire dal Papa in persona o da un cavaliere di almeno un raggio superiore (quindi per una promozione dal 4° al 5° serve l'approvazione di un cavaliere di 6° raggio).

Solo il Papa o un cavaliere di 8° raggio può promuovere al 7° raggio.

In quanto all'8° raggio, non esiste un modo preciso per assegnare questo leggendario grado. Si parla di "Promozione per Acclamazione Ispirata", cioè una situazione in cui è chiaro a tutti, senza che vi sia bisogno di nessuna notifica o decisione ufficiale, che il cavaliere merita un onore così alto:

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